"Molinaro mette a rischio il diritto allo studio"

Il Consiglio d’Amministrazione dell’Erdisu di Trieste, riunito il 12 giugno, si è “spaccato” a metà sui bandi che ogni anno vengono sottoposti agli studenti per ottenere le borse di studio, i posti alloggio nelle Case dello studente e i contributi affitto. Quelli proposti per il prossimo anno accademico 2012-2013, non sono piaciuti al Vicepresidente Stefano Beltrame e a tre rappresentanti degli studenti, che hanno votato contrariamente, avendo invano chiesto la delibera della Giunta Regionale contenente l’approvazione del “piano annuale degli interventi per il DSU” (diritto allo studio universitario). Favorevoli il presidente dell’Erdisu Marco Vascotto. Ovviamente favorevoli anche i tre rappresentanti della Regione (quelli della maggioranza), Augusto Truzzi, Alfredo Valastro e Serena Tonel. Per il “sì” anche la delegata del rettore Francesco Peroni, la prof.ssa Lorenza Rega.

La proposta del piano doveva essere discussa dalla Conferenza Regionale per il DSU, organo che tra le cose discute di risorse finanziarie, umane, interventi e misure di semplificazione ed uniformità di queste, su scala regionale. Proprio quella semplificazione che tanto la regione va acclamando. La convocazione dell’organo, prevista dalla legge regionale 12/2005, era stata più volte richiesta dai rappresentanti degli studenti negli ultimi mesi, promessa poi dall’Assessore all’Università e alla Ricerca Roberto Molinaro (foto in alto), ma mai più convocata.

Jacopo Lillini (in primo piano) e Alberto Fileti

Una circostanza simile di mancata convocazione della Conferenza Regionale non si era in passato mai verificata – dice Jacopo Lillini in un comunicato, dove esprime anche il parere dei colleghi Eleonora Cervesato e Alberto Fileti, nonché quella del Vicepresidente Stefano Beltrame – questo grave vulnus istituzionale causato dall’Assessore Molinaro ha prodotto come effetto il rischio d’illegittimità dei bandi, con grave pregiudizio per gli studenti e gli Atenei regionali. Questo comportamento fa il paio con l’appena depositato ddl 208 della Regione Fvg, che senza la concertazione promessa dall’Assessore agli studenti, ne prevede viceversa l’estromissione da qualsiasi processo decisionale, relegandoli ad un puro ruolo consultivo“.

“Il DSU nella nostra Regione ha dato in questi anni risultati d’eccellenza e in buona parte ciò si deve ad una presenza
forte degli studenti in Consiglio d’Amministrazione” si legge ancora nella nota, ed è un pensiero più volte espresso proprio dal Vicepresidente Beltrame, pertanto l’ipotesi voluta dall’Assessore di accentrare tutte le decisioni nelle mani di un unico dirigente regionale desta forte preoccupazione agli studenti. Ben altre sono infatti, secondo loro, le semplificazioni che potrebbero portare giovamento e risparmi alla pubblica amministrazione regionale a partire dallo snellimento della mastodontica amministrazione centrale e delle relative pratiche burocratiche.

“Non sarà mica propedeutica ad una riduzione dei finanziamenti e dei servizi?”, si chiedono. Nella speranza che si sia trattato di un mero incidente di percorso, attendono ora che l’Assessore convochi tempestivamente la Conferenza Regionale DSU “per scongiurare l’illegittimità dei bandi e per avviare una discussione argomentata sul futuro assetto del DSU in Regione, essendo inoltre materia strategica per gli Atenei sia per quel che riguarda l’attrattività verso gli studenti che per i nuovi criteri che collegano il livello del DSU al finanziamento statale degli Atenei nostrani”.

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Per otto ore al giorno fa il giornalista a TV Capodistria, nelle rimanenti fa il formatore a RadioInCorso. È appassionato di informatica, ma spesso desiste dinnanzi ai rebus che i computer gli riservano.