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“Hist(o)ria slam”: sfida letteraria nel borgo veneziano di Sanvincenti in Croazia.

Il 5 agosto 2010 in Istria a Sanvincenti, a un centinaio di chilometri da Trieste,a metà strada tra Pisino e Pola, (8 km a sud dell’uscita Kanfanar/Rovigno dell’Autostrada Y) nel cuore dell’Istria su di un altipiano carsico, avvolta da boschi, pascoli e vigne, si svolgerà la prima edizione dell’Hist(o)ria Slam, organizzato dall’associazione Collivium Savicenta. Alle ore 20.30 si sfideranno a colpi di narrazioni nella splendida piazza del borgo medievale, su cui si affaccia il castello in origine di proprietà delle famiglie veneziane Morosini e Grimani, alcuni tra i più interessanti scrittori della nuova generazione, selezionati da gare internazionali.

La neo Associazione ColliVium nasce da un’idea di Luca Schueli, Presidente dell’Associazione, e dei suoi componenti che con questo neologismo hanno voluto trasmettere in sintesi la volontà d’incontro tra lingue e culture differenti, il desiderio che si sedimentino assieme; deriva infatti da “colluvium”, termine geologico per definire il sedimento, che si forma per erosione, la fertile terra rossa utilizzata per coltivare orti e vigne. Il fine è l’incontro tra le culture della tradizione istriana – latina, slava e germanica – e ogni altra, nelle differenti espressioni artistiche, ecosofiche e spirituali e lavora con artisti e ricercatori locali e internazionali, gruppi e ONLUS con le stesse finalità, creando, organizzando e ospitando conferenze, simposi, mostre, spettacoli e seminari.

Lo slam è organizzato in collaborazione con il Comune di Sanvicenti, il Forum Tomizza, l’Associazione Gli Ammutinati, Nadir Pro di Trieste, Spazio Studio, Mille Gru e il festival Poesia Presente di Monza.

La serata, ideata da Christian Sinicco, tra gli organizzatori del Trieste International Poetry Slam è condotta dal poeta triestino Matteo Danieli e dallo scrittore istriano Milan Rakovac, direttore del festival transfrontaliero Forum Tomizza, vedrà i partecipanti sfidarsi con due storie fuori concorso: si alterneranno Maria Sanchez Puyade, argentina, Jimi Lend, austriaco, gli italiani Furio Pillan e Massimiliano Martines, e la scrittrice croata Dorta Jacig. Presente anche Darko Pekica, scrittore locale e giornalista per il quotidiano Glas Istre, autore di un elzeviro proprio su Sanvincenti.

I racconti inediti, ideati appositamente per lo Slam da ciascun autore, ruotano attorno alla storia del borgo, che divenne feudo delle famiglie Morosini e Grimani e venne difeso dalle scorrerie di austriaci e uscocchi. Tra gli altri episodi storici di Sanvincenti. interessante è non solo il periodo in cui, nella seconda metà del sedicesimo secolo, Marino Grimani divenne Doge di Venezia e Morosina Morosini Dogaressa (anche famosa per aver fondato la scuola di ricamo a Burano), ma anche il periodo di guerra e di peste, il successivo processo per stregoneria ai danni di Maria Radoslovich, che probabilmente aveva intrattenuto un rapporto amoroso con qualcuno dei feudatari locali. Gli scrittori, durante la kermesse saranno giudicati da una giuria estratta a sorte dal pubblico, la quale dovrà decidere il migliore anche in base alla reazione e al coinvolgimento del pubblico. Numerosi saranno anche gli stand di cibo, vini e prodotti locali presso i quali si potranno acquistare sfiziosi prodotti.

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I tre Presidenti nel segno dell’amicizia tra Italia, Slovenia e Croazia

Tre sono stati i gesti simbolo della presenza dei tre presidenti della Repubblica di Italia, Slovenia e Croazia. Giorgio Napolitano, Danilo Turk e Ivo Josipovic si sono scambiati una stretta di mano in Prefettura a Trieste con l’impegno a superare storiche divisioni e contrapposizioni. Successivamente hanno deposto corone di alloro in due luoghi simbolo degli orrori del secolo scorso, e infine hanno assistito a un “concerto di amicizia” diretto da Riccardo Muti in Piazza Unità d’Italia. Tutto questo in un unica giornata fitta di impegni per i tre Capi di Stato, il 13 luglio. “Sono gesti che parlano da soli, gesti di amicizia tra i nostri tre popoli” - ha detto il presidente Napolitano.
L’ex hotel Balkan e il monumento degli esuli istriani, giuliani e dalmati
Il palazzo di via Filzi, che attualmente ospita il Narodni Dom e la Scuola per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste, era stato preso d’assalto delle squadre d’azione fascista che nel 1920 incendiarono e distrussero l’allora Hotel Balkan, il palazzo che ospitava la case del popolo sloveno a Trieste. Qui i tre Capi di Stato hanno deposto una corona di alloro, come pure in Piazza Libertà davanti al monumento che ricorda l’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. In entrambi i siti, alcuni manifestanti hanno protestato per l’azione. I tre presidenti sono apparsi molto soddisfatti del passo compiuto, ma nessuno di loro si nasconde che ci sia ancora “un gran lavoro da fare. Ci sono punti da chiarire, e soprattutto, all’interno di ciascun paese ci sono ancora componenti riluttanti a mettere una pietra sul passato, a rinunciare in tutto o in parte alla rivendicazione di partite difficili da regolare.”
Il concerto di Muti
Diecimila persone hanno riempito una delle piazze più belle d’Italia, con un insolito palcoscenico posizionato al lato mare e non davanti al Municipio. Un’imponente schiera di coristi subito dietro un’orchestra composta da musicisti italiani, sloveni e croati, per suonare in modo solenne e maestoso i tre inni nazionali davanti ai tre Presidenti. Il concerto si è sviluppato poi in un brano del contemporaneo sloveno Andrej Misson “Libertas Animi”, per poi passare all’inno alla libertà “Himna Slobodi” del croato Jakov Gotovac. Il concerto è culminato con il “Requiem in do minore” di Luigi Cherubini. Il maestro Muti, prima di chiudere, per così dire, “il sipario”, ha invitato sul palco i tre presidenti, cosa davvero insolita e fuori protocollo, per un ultimo applauso. Una giornata intensa conclusasi con la grande musica, un evento che Trieste ricorderà nel tempo.

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Trieste accoglie i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia

Giornata intensa quella di oggi per la città di Trieste, che ospita i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia. Giorgio Napolitano, Danilo Turk e Ivo Josipovic assisteranno questa sera al concerto dell’amicizia in piazza Unità, diretto dal maestro Riccardo Muti. Evento che sarà preceduto dalla visita dei Capi di Stato all’ex Hotel Balkan, incendiato nel 1920, oggi sede del Narodni Dom e della Scuola Internazionale Superiore per Interpreti e Traduttori, una delle facoltà dell’Università giuliana. Questa mattina, inoltre, il presidente Napolitano ha inaugurato la nuova sede della Sissa di Trieste.

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