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Festa, musica e sport in onore a Marco Cavallo

Domani (4 settembre), dalle 19 alle 23 si terrà il “Marco Cavallo Festival”. Sul palco del campo sportivo di S. Luigi a Trieste si esibiranno TONI BRUNA, autore di un folk vero o immaginario, del quale è difficile definirne un confine. Rimane che si tratta di un menestrello, forse di un poeta. Con lui ci si può rendere conto all’improvviso di esistere e subito dopo capire che il centro del mondo è a Repentabor o in bar Ponziana (www.tonibruna.com). Quindi sarà il turno di ZONA ROSSA KREW, gruppo di “hip hop” de L’Aquila che tratta tematiche inerenti la salute mentale e de LA GRANDE ORCHESTRA, un progetto di inclusione sociale del Club Zyp.Il Festival si inserisce all’interno del Torneo internazionale di Calcio a 7 “Marco Cavallo”, giunto alla sua tredicesima edizione. Un torneo reso ancora più internazionale dalla presenza delle dodici squadre che vi parteciperanno. Saranno infatti presenti anche le francesi Rouffach ed Erstein, la nazionale spagnola dell’AEDIR al suo debutto, oltre alle squadre italiane di Lecce, della siciliana Barcellona Pozzo di Gotto, di Foligno, Pontedera, Pordenone, Udine, Gorizia, Villaggio del Fanciullo, oltre ai padroni di casa della Polisportiva Fuoric’entro Trieste. L’evento è dedicato a Marco Cavallo, il cavallo che nel 1973 squarciò il silenzio delle mura manicomiali, osando sfilare per le strade cittadine, colmo dei sogni dei pazienti, dei loro desideri.Azzurro come il colore del cielo, come le luci della libertà.Marco, il cavallo azzurro, viene oggi ricordato grazie a questo evento, capace di catalizzare realtà cittadine, nazionali e internazionali operanti nel campo dell’integrazione sociale di soggetti deboli. Il torneo è diventato una grande festa in cui ognuno gioca senza l’assillo del risultato agonistico, perché a vincere il Marco Cavallo non è la squadra più forte, ma quella più corretta, capace di vincere l’ambita coppa fair play. Marco Cavallo è un’idea, un’idea di inclusione, di reciproca conoscenza, di tolleranza, di valorizzazione delle diversità. Il 13° Torneo Marco Cavallo viene organizzato dalla Polisportiva Fuoric’entro in collaborazione con il DSM e l’Azienda Sanitaria Triestina e con il contributo della Regione FVG, dell’Assessorato allo Sport del Comune di Trieste, della Fondazione Casali e della BCC di Staranzano.

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Il cinema semi-proibito di Liliana Cavani aprirà il festival “I Mille Occhi”

Torna l’appuntamento con il cinema a Trieste, con il festival internazionale “I mille occhi”. Sarà Liliana Cavani la protagonista della serata di apertura della IX edizione della kermesse, in programma presso il Teatro Miela dal 18 al 25 settembre. Quest’anno, gli incontri antemeridiani si terranno presso l’Auditorium dell’ex Pescheria. Quest’edizione del festival, come sempre ideato e realizzato dall’Associazione Anno Uno, avrà come titolo “Maschere e pugnali. Una sinfonia in nero”. Anche quest’anno avrà un’anteprima, il 14 e il 15 settembre, a Roma presso il Cinema Trevi della Cineteca Nazionale. Liliana Cavani presenterà a Trieste, un film maledetto di grande successo come “Il portiere di notte”, proposto in anteprima nella nuova ristampa della Cineteca Nazionale. Della Cavani sarà interessante vedere la trilogia mitteleuropea, alla luce del suo primo film “triestino”, che si appresta a girare. A sottolineare immediatamente l’integrazione e la coerenza della presenza della regista all’interno di un programma come sempre ricco di spunti e sfaccettature, il percorso della serata proseguirà con Wundkanal, film-inchiesta su un’ex-gerarca delle SS diretto da Thomas Harlan, cui quest ‘anno I Mille Occhi assegnano il Premio Anno Uno. Se il protagonista di Notre nazi sta, a sua volta, girando un film-inchiesta su un ex-gerarca delle SS, quello de Il portiere di notte (interpretato da Dirk Bogarde) è proprio un ex ufficiale delle SS: si tratta del primo di una serie di accostamenti ed incroci che hanno caratterizzato fin dalla nascita il programma del festival. Ovviamente il programma è ricco e prosegue, ma per ora ci limitiamo a darvi un assaggio. (Nella Foto: locandina in versione spagnola del film “Il Portiere della Notte”, diretto da Liliana Cavani)

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Piazza dell’architettura: Elena Marchigiani racconta l’Atelier green(s)trip

 
L’architetto Elena Marchigiani spiega il lavoro svolto per il progetto “Atelier green(s)trip” all’interno della manifestazione “Piazza dell’architettura”.

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Piazza dell’architettura fa rivivere l’Ursus con uno spettacolo unico nel suo genere

All’interno della manifestazione Piazza dell’architettura, la compagnia “Il Posto” darà vita, questa sera alle 21:45, ad uno “spettacolo di danze verticali” sul famoso pontone dismesso chiamato Ursus.

Ascolta il servizio:
 

(foto: Danzatrici sull’Ursus, durante le prove generali per lo spettacolo)

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Piazza dell’architettura: “Ursus” diventa scenario di luci, suoni e video

Sarà uno “spettacolo di danze verticali”, una sofisticata sonorizzazione, e un progetto di video proiezioni a ridare vita, per una serata, al famoso pontone chiamato “Ursus”. Domani (mercoledì 28 luglio), alle 21.45, al Molo IV, potremo assistere ad uno spettacolo nuovo e innovativo per Trieste. L’evento si inserisce all’interno della manifestazione “Piazza dell’architettura”. Ursus multimedia Project è un progetto di Daniela Frausin, un fantasioso collage che racchiude nella frammentata visualizzazione del pontone Ursus svariati elementi di riferimento alla danza, immaginando una sua revitalizzazione attraverso una danceperformance che si accorpi alla struttura industriale. E si propone di farlo andando oltre, inglobando, oltre alla danza – e una danza tutta particolare, verticale, congeniale a una tale struttura – una sofisticata sonorizzazione e un progetto di video-proiezioni che investendo la gru.

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Politeama Rossetti: è tempo di bilanci e anticipazioni.

Si è conclusa da oltre un mese la stagione 2009/2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Politeama Rossetti, ed è proprio il caso di dire che si è conclusa in positivo. Nonostante la forte crisi economica, che sta colpendo tutta l’Europa e i brutali tagli alla cultura previsti dal Governo, il Politeama Rossetti riesce a mantenere comunque la sua posizione alta in classifica tra i teatri italiani con più pubblico e dunque di maggior successo. Con un totale di 188.247 spettatori infatti, il Rossetti ha visto anche quest’anno una grandissima affluenza di pubblico, soprattutto per la prosa e per i musical, che hanno trasformato il teatro in uno dei più ambiti da tutte le produzioni internazionali. Il Presidente Paris Lippi e il Direttore artistico Antonio Calenda si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti, sul piano economico si, ma altrettanto su quello artistico e professionale, grazie anche all’affiatamento dello staff dello Stabile, che ha contribuito al suo successo. Il Rossetti dunque sta prendendo sempre più piede sulla scena italiana così come su quella internazionale, soprattutto europea. Molta importanza viene infatti data all’eccellenza dei teatri europei ed è proprio per questo che il cartellone 2010/11 si aprirà con uno straordinario attore inglese, Simon Callow, che reciterà in lingua originale un’opera dedicata a Shakespeare. Il teatro nostrano vedrà in scena al Rossetti la bravura di Geppy Gleijeses ne “L’Affarista”, opera di Balzac diretta proprio da Calenda. Non mancheranno anche quest’anno i grandi musical internazionali, a partire da “Swan Lake”, che ripropone una nuova e stupefacente lettura dell’opera di Tchaikovskij. Ci saranno poi musical acclamati e affermati da anni come “Oklahoma!” o “Flashdance”, che come ogni anno attireranno centinaia di spettatori da tutta la regione e non solo, per applaudire la bravura di ballerini e cantanti, provenienti da tutto il globo. Il Rossetti anche quest’anno aprirà le porte agli studenti universitari, con abbonamenti agevolati e con le tradizionali anteprime a solo un’euro. La nuova stagione inizierà il 6 ottobre ee entro al fine dell’estate conosceremo il cartellone completo.

di Enrico Matzeu

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Presentato “Piazza dell’architettura”. Eventi, mostre e workshop fino all’8 agosto

architetturaÈ stata presentata questa mattina “Piazza dell’architettura”, che partirà domani (23 luglio) con l’inaugurazione alle 19:30 nel Salone degli Incanti (ex pescheria). L’evento si concluderà l’8 agosto. Per i dettagli del programma: piazzadellarchitettura.wordpress.com. Segue il servizio di Daniele Kovacic:

 
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Paesaggio italiano: accolto l’appello di Fai e WWF. Nasce anche il punto giovani Fai.

Il Governo accoglie l’appello di FAI e WWF ed esclude dal “maxiemendamento” della Manovra finanziaria l’applicazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per i casi in cui ricorrano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Soddisfazione delle dua associazioni ambientaliste che rimangono però critiche nei confronti della introdotta Segnalazione Certificata. Sostituire la “Dichiarazione di Inizio Attività (DIA)” con una semplice autocertificazione, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che permetta a chiunque di edificare anche in aree vincolate e protette senza dover aspettare alcun permesso. E’ quanto prevedeva l’emendamento alla Manovra finanziaria presentato dal Senatore del Pdl, Antonio Azzollini, verso il quale si era immediatamente alzata la voce di FAI e WWF. Le due associazioni ambientaliste avevano lanciato un appello al Governo e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali affinché l’emendamento fosse “rifiutato con sdegno civile”. L’appello, con soddisfazione delle associazioni, è stato subito raccolto dal Governo, che ha deciso di escludere l’applicazione della SCIA per i casi in cui ricorrano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In questo modo, diversamente da quanto prevedeva l’emendamento originale, non si potrà più costruire case, alberghi, ipermercati in aree paesaggisticamente vincolate e in aree protette come per esempio parchi nazionali e riserve naturali, senza acquisire alcun permesso. La SCIA si potrà utilizzare invece per tutti gli altri casi: chiunque, facendosi garante dell’osservanza delle regole, potrà iniziare i lavori nelle aree previste senza dover attendere un pronunciamento della Pubblica Amministrazione locale. L’emendamento, spiega la Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni, sarebbe stato un “vero e proprio delitto ne confronti del nostro retaggio culturale” e avrebbe portato a una “imminente distruzione del paesaggio italiano”. Secondo FAI e WWF, la proposta conteneva peraltro evidenti elementi di incostituzionalità, perché la libertà d’impresa e la semplificazione amministrativa non possono, secondo quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale, prevalere rispetto a un principio supremo dell’ordinamento costituzionale qual è l’art. 9 della Costituzione italiana sulla tutela del Paesaggio e del patrimonio culturale del Paese. I presidenti di FAI e WWF, Ilaria Borletti Buitoni e Stefano Leoni, pur rimanendo critici nei confronti della introdotta Segnalazione Certificato, ringraziano il Governo, e in particolare il ministro Bondi, per aver accolto l’Appello congiunto di FAI e WWF evitando così di inferire una ulteriore gravissima e irreparabile ferita alla tutela del territorio”. Il Governo accoglie l’appello di FAI e WWF ed esclude dal “maxiemendamento” della Manovra finanziaria l’applicazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per i casi in cui ricorrano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Soddisfazione delle dua associazioni ambientaliste che rimangono però critiche nei confronti della introdotta Segnalazione Certificata.

Sostituire la “Dichiarazione di Inizio Attività (DIA)” con una semplice autocertificazione, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che permetta a chiunque di edificare anche in aree vincolate e protette senza dover aspettare alcun permesso. E’ quanto prevedeva l’emendamento alla Manovra finanziaria presentato dal Senatore del Pdl, Antonio Azzollini, verso il quale si era immediatamente alzata la voce di FAI e WWF. Le due associazioni ambientaliste avevano lanciato un appello al Governo e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali affinché l’emendamento fosse “rifiutato con sdegno civile”.

L’appello, con soddisfazione delle associazioni, è stato subito raccolto dal Governo, che ha deciso di escludere l’applicazione della SCIA per i casi in cui ricorrano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In questo modo, diversamente da quanto prevedeva l’emendamento originale, non si potrà più costruire case, alberghi, ipermercati in aree paesaggisticamente vincolate e in aree protette come per esempio parchi nazionali e riserve naturali, senza acquisire alcun permesso.

La SCIA si potrà utilizzare invece per tutti gli altri casi: chiunque, facendosi garante dell’osservanza delle regole, potrà iniziare i lavori nelle aree previste senza dover attendere un pronunciamento della Pubblica Amministrazione locale. L’emendamento, spiega la Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni, sarebbe stato un “vero e proprio delitto ne confronti del nostro retaggio culturale” e avrebbe portato a una “imminente distruzione del paesaggio italiano”.

Secondo FAI e WWF, la proposta conteneva peraltro evidenti elementi di incostituzionalità, perché la libertà d’impresa e la semplificazione amministrativa non possono, secondo quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale, prevalere rispetto a un principio supremo dell’ordinamento costituzionale qual è l’art. 9 della Costituzione italiana sulla tutela del Paesaggio e del patrimonio culturale del Paese.

I presidenti di FAI e WWF, Ilaria Borletti Buitoni e Stefano Leoni, pur rimanendo critici nei confronti della introdotta Segnalazione Certificato, ringraziano il Governo, e in particolare il ministro Bondi, per aver accolto l’Appello congiunto di FAI e WWF evitando così di inferire una ulteriore gravissima e irreparabile ferita alla tutela del territorio.

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Premio Luchetta 2010: il giornalismo sul campo all’Antepremio

Se il giornalismo a cui siamo abituati è quello fatto di salotti televisivi, incontri galanti e strette di mano, di certo l’Antepremio Luchetta non può dirsi protagonista di quel mondo. Nella sala dorata del Ridotto del Teatro Verdi nei giorni scorsi si è tenuta questo che ormai è diventato a detta di molti il momento più concreto del Premio internazionale Marco Luchetta per il giornalismo. In concomitanza con la diretta della trasmissione radiofonica Caterpillar, il direttore della Rai Fvg Giovanni Marzini ha presentato questo che è il vero appuntamento d’eccezione della manifestazione che d’altronde occupa più giornate. Ospite importante è stato Daniele Mastrogiacomo, fresco di stampa con il suo ultimo lavoro “I giorni della paura” che racconta la sua diretta esperienza con i Talebani. Non più tardi di tre anni fa Mastrogiacomo, inviato di Repubblica in Afghanistan, fu rapito proprio dai guerriglieri afgani e tenuto prigioniero per quindici giorni. Chi meglio di lui oggi può provare a raccontare le difficoltà di questo mestiere, i limiti e le emozioni che scaturiscono da esperienze dirette e non da tavolo? Marzini ha svariato su vari argomenti, tutti legati da uno stesso filo e ha tenuto viva la serata che anticipava la premiazione ufficiale, quella tenutasi in Piazza Unità. Presentando i vincitori dei diversi premi ha voluto improntare il tutto sulla volontà di raccontare, sul bisogno di scrivere delle storie, sul non fermarsi davanti alle scrivanie o alle riunioni di redazione. Uscire allo scoperto, far sapere agli altri le vite di qualcuno che ogni giorno è alle prese con la povertà o con la sofferenza. Andare sul posto a vedere con i propri occhi, sviscerare quello che c’è di marcio in questo mondo, ergersi a difensori dell’etica. Difendere la professione dagli attacchi della superficialità televisiva, lasciare più spazio all’approfondimento e non dimenticarsi le storie che ci accompagnano ogni settimana. I premiati hanno raccontato le loro storie, sullo sfondo correvano le immagini dei loro servizi e nel frattempo qua e là venivano inserite alcune domande. Quanto è importante vigilare sulle diverse forme di potere che tentano in ogni modo di scardinare aspetti fondamentali della società? Quanto è necessario che ogni giornalista non si dimentichi della storie che ha voluto imprimere su carta? Quanto è conditio sine qua non dipingere tutto quello che vediamo nella maniera più corretta possibile?
Il filo conduttore del Premio Luchetta è ormai uno solo: i bambini. Uno degli anelli più deboli della catena, quello che nei teatri di guerra non viene risparmiato, la parte sfruttata, sovrautilizzata, discriminata. Tuttavia i bambini sono legati profondamente alle madri e di conseguenza loro sono i protagonisti della manifestazione. Donne e bambini non è la parte finale di un comunicato di guerra o capoverso di qualche libro di storia; donne e bambini è il senso di questo Premio, è quello che restituisce vita alla professione, è il collegamento con la Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin che da anni ormai restituisce vita a bambini provenienti da zone di guerra. Le donne che regalano il loro sorriso a dei bambini che per colpa della guerra l’hanno smarrito. Loro sono i protagonisti di questo premio che sta diventando un’occasione importante. Si sta trasformando in occasione per il semplice fatto che non è un salotto, non ci sono i soliti noti, non ci sono volti visti e rivisti. Ci sono persone che lavorano da anni ma che nessuno conosce, c’è un cono d’ombra che per fortuna permette a loro di lavorare fuori dalle luci di quella che chiamiamo ribalta. Quelle luci per una sera sono puntate sul giornalismo. Quello vero.
Nicolò Giraldi

Ascolta l’intervista a Daniele Mastrogiacomo!

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L’estate triestina ci regala un festival dell’architettura

Uno dei grandi eventi che caratterizzerà l’estate triestina, oltre ai grandi concerti mondani, sarà “Piazza dell’Architettura”: un vero e proprio festival dell’architettura che si terrà nel capoluogo giuliano dal 24 luglio al 07 agosto. Numerose le location fissate per ospitare mostre, incontri con grandi personaggi e professionisti del settore. L’inaugurazione sarà venerdì 23 luglio alle ore 19:00 al Salone degli Incanti - ex Pescheria, luogo che rimarrà il “quartier generale” durante tutta la situazione. Come riferimento per tutti gli eventi è disponibile il sito internet piazzadellarchitettura.wordpress.com, nel quale potete trovare il programma completo e aggiornato. Organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trieste (OAPPC) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il festival vuole essere “un’apertura alla comunità attraverso lo sviluppo di tematiche che interessano tutta la cittadinanza - ha dichiarato Andrea Dapretto, presidente dell’Ordine degli Architetti - ovvero i temi legati alla casa, al verde urbano e alle strategie di sviluppo dei territorio.” - ha continuato Dapretto. Importante anche l’apporto degli studenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste. Prossimamente vi daremo altre informazioni riguardo l’evento. Per ora ci limitiamo ad invitarvi a seguire gli eventi altamente culturali che la città ci riserva per l’estate 2010.

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