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Il cinema semi-proibito di Liliana Cavani aprirà il festival “I Mille Occhi”

Torna l’appuntamento con il cinema a Trieste, con il festival internazionale “I mille occhi”. Sarà Liliana Cavani la protagonista della serata di apertura della IX edizione della kermesse, in programma presso il Teatro Miela dal 18 al 25 settembre. Quest’anno, gli incontri antemeridiani si terranno presso l’Auditorium dell’ex Pescheria. Quest’edizione del festival, come sempre ideato e realizzato dall’Associazione Anno Uno, avrà come titolo “Maschere e pugnali. Una sinfonia in nero”. Anche quest’anno avrà un’anteprima, il 14 e il 15 settembre, a Roma presso il Cinema Trevi della Cineteca Nazionale. Liliana Cavani presenterà a Trieste, un film maledetto di grande successo come “Il portiere di notte”, proposto in anteprima nella nuova ristampa della Cineteca Nazionale. Della Cavani sarà interessante vedere la trilogia mitteleuropea, alla luce del suo primo film “triestino”, che si appresta a girare. A sottolineare immediatamente l’integrazione e la coerenza della presenza della regista all’interno di un programma come sempre ricco di spunti e sfaccettature, il percorso della serata proseguirà con Wundkanal, film-inchiesta su un’ex-gerarca delle SS diretto da Thomas Harlan, cui quest ‘anno I Mille Occhi assegnano il Premio Anno Uno. Se il protagonista di Notre nazi sta, a sua volta, girando un film-inchiesta su un ex-gerarca delle SS, quello de Il portiere di notte (interpretato da Dirk Bogarde) è proprio un ex ufficiale delle SS: si tratta del primo di una serie di accostamenti ed incroci che hanno caratterizzato fin dalla nascita il programma del festival. Ovviamente il programma è ricco e prosegue, ma per ora ci limitiamo a darvi un assaggio. (Nella Foto: locandina in versione spagnola del film “Il Portiere della Notte”, diretto da Liliana Cavani)

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Piazza dell’architettura: Elena Marchigiani racconta l’Atelier green(s)trip

 
L’architetto Elena Marchigiani spiega il lavoro svolto per il progetto “Atelier green(s)trip” all’interno della manifestazione “Piazza dell’architettura”.

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“Hist(o)ria slam”: sfida letteraria nel borgo veneziano di Sanvincenti in Croazia.

Il 5 agosto 2010 in Istria a Sanvincenti, a un centinaio di chilometri da Trieste,a metà strada tra Pisino e Pola, (8 km a sud dell’uscita Kanfanar/Rovigno dell’Autostrada Y) nel cuore dell’Istria su di un altipiano carsico, avvolta da boschi, pascoli e vigne, si svolgerà la prima edizione dell’Hist(o)ria Slam, organizzato dall’associazione Collivium Savicenta. Alle ore 20.30 si sfideranno a colpi di narrazioni nella splendida piazza del borgo medievale, su cui si affaccia il castello in origine di proprietà delle famiglie veneziane Morosini e Grimani, alcuni tra i più interessanti scrittori della nuova generazione, selezionati da gare internazionali.

La neo Associazione ColliVium nasce da un’idea di Luca Schueli, Presidente dell’Associazione, e dei suoi componenti che con questo neologismo hanno voluto trasmettere in sintesi la volontà d’incontro tra lingue e culture differenti, il desiderio che si sedimentino assieme; deriva infatti da “colluvium”, termine geologico per definire il sedimento, che si forma per erosione, la fertile terra rossa utilizzata per coltivare orti e vigne. Il fine è l’incontro tra le culture della tradizione istriana – latina, slava e germanica – e ogni altra, nelle differenti espressioni artistiche, ecosofiche e spirituali e lavora con artisti e ricercatori locali e internazionali, gruppi e ONLUS con le stesse finalità, creando, organizzando e ospitando conferenze, simposi, mostre, spettacoli e seminari.

Lo slam è organizzato in collaborazione con il Comune di Sanvicenti, il Forum Tomizza, l’Associazione Gli Ammutinati, Nadir Pro di Trieste, Spazio Studio, Mille Gru e il festival Poesia Presente di Monza.

La serata, ideata da Christian Sinicco, tra gli organizzatori del Trieste International Poetry Slam è condotta dal poeta triestino Matteo Danieli e dallo scrittore istriano Milan Rakovac, direttore del festival transfrontaliero Forum Tomizza, vedrà i partecipanti sfidarsi con due storie fuori concorso: si alterneranno Maria Sanchez Puyade, argentina, Jimi Lend, austriaco, gli italiani Furio Pillan e Massimiliano Martines, e la scrittrice croata Dorta Jacig. Presente anche Darko Pekica, scrittore locale e giornalista per il quotidiano Glas Istre, autore di un elzeviro proprio su Sanvincenti.

I racconti inediti, ideati appositamente per lo Slam da ciascun autore, ruotano attorno alla storia del borgo, che divenne feudo delle famiglie Morosini e Grimani e venne difeso dalle scorrerie di austriaci e uscocchi. Tra gli altri episodi storici di Sanvincenti. interessante è non solo il periodo in cui, nella seconda metà del sedicesimo secolo, Marino Grimani divenne Doge di Venezia e Morosina Morosini Dogaressa (anche famosa per aver fondato la scuola di ricamo a Burano), ma anche il periodo di guerra e di peste, il successivo processo per stregoneria ai danni di Maria Radoslovich, che probabilmente aveva intrattenuto un rapporto amoroso con qualcuno dei feudatari locali. Gli scrittori, durante la kermesse saranno giudicati da una giuria estratta a sorte dal pubblico, la quale dovrà decidere il migliore anche in base alla reazione e al coinvolgimento del pubblico. Numerosi saranno anche gli stand di cibo, vini e prodotti locali presso i quali si potranno acquistare sfiziosi prodotti.

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Presentato “Piazza dell’architettura”. Eventi, mostre e workshop fino all’8 agosto

architetturaÈ stata presentata questa mattina “Piazza dell’architettura”, che partirà domani (23 luglio) con l’inaugurazione alle 19:30 nel Salone degli Incanti (ex pescheria). L’evento si concluderà l’8 agosto. Per i dettagli del programma: piazzadellarchitettura.wordpress.com. Segue il servizio di Daniele Kovacic:

 
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Premio Luchetta 2010: il giornalismo sul campo all’Antepremio

Se il giornalismo a cui siamo abituati è quello fatto di salotti televisivi, incontri galanti e strette di mano, di certo l’Antepremio Luchetta non può dirsi protagonista di quel mondo. Nella sala dorata del Ridotto del Teatro Verdi nei giorni scorsi si è tenuta questo che ormai è diventato a detta di molti il momento più concreto del Premio internazionale Marco Luchetta per il giornalismo. In concomitanza con la diretta della trasmissione radiofonica Caterpillar, il direttore della Rai Fvg Giovanni Marzini ha presentato questo che è il vero appuntamento d’eccezione della manifestazione che d’altronde occupa più giornate. Ospite importante è stato Daniele Mastrogiacomo, fresco di stampa con il suo ultimo lavoro “I giorni della paura” che racconta la sua diretta esperienza con i Talebani. Non più tardi di tre anni fa Mastrogiacomo, inviato di Repubblica in Afghanistan, fu rapito proprio dai guerriglieri afgani e tenuto prigioniero per quindici giorni. Chi meglio di lui oggi può provare a raccontare le difficoltà di questo mestiere, i limiti e le emozioni che scaturiscono da esperienze dirette e non da tavolo? Marzini ha svariato su vari argomenti, tutti legati da uno stesso filo e ha tenuto viva la serata che anticipava la premiazione ufficiale, quella tenutasi in Piazza Unità. Presentando i vincitori dei diversi premi ha voluto improntare il tutto sulla volontà di raccontare, sul bisogno di scrivere delle storie, sul non fermarsi davanti alle scrivanie o alle riunioni di redazione. Uscire allo scoperto, far sapere agli altri le vite di qualcuno che ogni giorno è alle prese con la povertà o con la sofferenza. Andare sul posto a vedere con i propri occhi, sviscerare quello che c’è di marcio in questo mondo, ergersi a difensori dell’etica. Difendere la professione dagli attacchi della superficialità televisiva, lasciare più spazio all’approfondimento e non dimenticarsi le storie che ci accompagnano ogni settimana. I premiati hanno raccontato le loro storie, sullo sfondo correvano le immagini dei loro servizi e nel frattempo qua e là venivano inserite alcune domande. Quanto è importante vigilare sulle diverse forme di potere che tentano in ogni modo di scardinare aspetti fondamentali della società? Quanto è necessario che ogni giornalista non si dimentichi della storie che ha voluto imprimere su carta? Quanto è conditio sine qua non dipingere tutto quello che vediamo nella maniera più corretta possibile?
Il filo conduttore del Premio Luchetta è ormai uno solo: i bambini. Uno degli anelli più deboli della catena, quello che nei teatri di guerra non viene risparmiato, la parte sfruttata, sovrautilizzata, discriminata. Tuttavia i bambini sono legati profondamente alle madri e di conseguenza loro sono i protagonisti della manifestazione. Donne e bambini non è la parte finale di un comunicato di guerra o capoverso di qualche libro di storia; donne e bambini è il senso di questo Premio, è quello che restituisce vita alla professione, è il collegamento con la Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin che da anni ormai restituisce vita a bambini provenienti da zone di guerra. Le donne che regalano il loro sorriso a dei bambini che per colpa della guerra l’hanno smarrito. Loro sono i protagonisti di questo premio che sta diventando un’occasione importante. Si sta trasformando in occasione per il semplice fatto che non è un salotto, non ci sono i soliti noti, non ci sono volti visti e rivisti. Ci sono persone che lavorano da anni ma che nessuno conosce, c’è un cono d’ombra che per fortuna permette a loro di lavorare fuori dalle luci di quella che chiamiamo ribalta. Quelle luci per una sera sono puntate sul giornalismo. Quello vero.
Nicolò Giraldi

Ascolta l’intervista a Daniele Mastrogiacomo!

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L’estate triestina ci regala un festival dell’architettura

Uno dei grandi eventi che caratterizzerà l’estate triestina, oltre ai grandi concerti mondani, sarà “Piazza dell’Architettura”: un vero e proprio festival dell’architettura che si terrà nel capoluogo giuliano dal 24 luglio al 07 agosto. Numerose le location fissate per ospitare mostre, incontri con grandi personaggi e professionisti del settore. L’inaugurazione sarà venerdì 23 luglio alle ore 19:00 al Salone degli Incanti - ex Pescheria, luogo che rimarrà il “quartier generale” durante tutta la situazione. Come riferimento per tutti gli eventi è disponibile il sito internet piazzadellarchitettura.wordpress.com, nel quale potete trovare il programma completo e aggiornato. Organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trieste (OAPPC) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il festival vuole essere “un’apertura alla comunità attraverso lo sviluppo di tematiche che interessano tutta la cittadinanza - ha dichiarato Andrea Dapretto, presidente dell’Ordine degli Architetti - ovvero i temi legati alla casa, al verde urbano e alle strategie di sviluppo dei territorio.” - ha continuato Dapretto. Importante anche l’apporto degli studenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste. Prossimamente vi daremo altre informazioni riguardo l’evento. Per ora ci limitiamo ad invitarvi a seguire gli eventi altamente culturali che la città ci riserva per l’estate 2010.

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Trieste accoglie i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia

Giornata intensa quella di oggi per la città di Trieste, che ospita i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia. Giorgio Napolitano, Danilo Turk e Ivo Josipovic assisteranno questa sera al concerto dell’amicizia in piazza Unità, diretto dal maestro Riccardo Muti. Evento che sarà preceduto dalla visita dei Capi di Stato all’ex Hotel Balkan, incendiato nel 1920, oggi sede del Narodni Dom e della Scuola Internazionale Superiore per Interpreti e Traduttori, una delle facoltà dell’Università giuliana. Questa mattina, inoltre, il presidente Napolitano ha inaugurato la nuova sede della Sissa di Trieste.

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I Los Lobos aprono l’edizione 2010 di Folkest!

Los Lobos bandI Los Lobos hanno aperto in serata, al Castello di Udine, la 32/a edizione di Folkest. La band californiana, con il suo rock’n'roll di confine tipicamente latino, arricchito da contaminazioni chicane, costituisce uno dei fiori all’occhiello della rassegna dedicata alla musica tradizionale. Folkest 2010 proseguirà fino al 3 agosto con decine di appuntamenti all’insegna delle quattro parole d’ordine di questa edizione: qualità, novità, collaborazione e territorio. Fra gli appuntamenti di maggior rilievo ci sono quelli di Cristiano De André (il 14 luglio a Udine), gli Inti Illimani (il 23 luglio a San Vito al Tagliamento) e Alan Stivell (il 2 agosto a Spilimbergo) con la chiusura affidata ai Simple Minds (il 3 agosto ancora a Spilimbergo).

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“Sei donne sole”: presentato il progetto per ricordare la strage di Srebrenica

“Sei donne sole” è il titolo del progetto presentato oggi dalla Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, insieme alla Presidente della Commissione provinciale per le Pari Opportunità Eloisa Cignatta e a Silva Bon, Presidente della Casa internazionale delle Donne. Luogo, questo, dove si terrà la manifestazione che testimonia la tragicità del massacro di Srebrenica in cui morirono circa ottomila uomini e ragazzi bosniaci. “Quanto accaduto – ha detto Bassa Poropat - diventa dunque una storia “simbolo”, un esempio per tutte le donne di ogni latitudine e generazione”. Lunedì 5 luglio sarà presente, per testimoniare la sua tragica esperienza, Nezira Hukić, sopravvissuta al massacro di Srebrenica del 1995 e protagonista di un documentario che Marco Coslovich, per Prospettive Storiche, con la collaborazione della Cooperativa Bonawentura, vorrebbe realizzare nei prossimi mesi.

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Un progetto per valorizzare e far conoscere i beni archeologici del FVG

Presentato oggi all’Università di Trieste il progetto: “Dalla Carta Archeologica Regionale ad un Sistema Informativo Integrato”

Servizio di Alessia Bertoldi:
 

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