“Paolo Caccia Dominioni: un artista sul fronte di guerra. I giovani artisti d’Europa cent’anni dopo”

di Benedetta Moro

Dal 4 al 30 novembre alla Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste è possibile visitare una nuova mostra dedicata all’arte di giovani artisti belgi e francesi assieme a opere di giovani triestini, goriziani, austriaci e sloveni. Alla vernice, fissata per venerdì 4 novembre, anche un concerto breve di musica rinascimentale e barocca in omaggio a Belgio, Francia e Italia eseguito dall’Ensemble Nova Academia di Trieste con il soprano Marianna Prizzon, Stefano Casaccia al flauto dolce, Ennio Guerrato al liuto e Claudio Gasparoni alla vila da gamba. A seguire una degustazione di vini della Tenuta Baroni del Mestri di Cormons.

L’esposizione rappresenta la tappa conclusiva del ciclo espositivo ideato e curato dall’architetto Marianna Accerboni e dedicato al grande architetto-artista-scrittore internazionale (Nerviano, Milano1896 – Roma 1992), attivo negli ultimi trent’anni di vita nella nostra regione. Il ciclo espositivo ha avuto luogo con molto successo e divulgazione sulla stampa italiana ed estera tra il 2013 e il 2016 in tredici sedi istituzionali a Trieste, Gorizia e Bruxelles. Ora il percorso si conclude con l’esposizione di una cinquantina di opere fra fumetti, disegni, dipinti e computer grafiche realizzate da una ventina di giovanissimi artisti dell’ Atelier di fumetto e dell’Atelier di arti plastiche del Comune di Woluwe-St-Lambert (Bruxelles – Belgio) e della città di Meudon (Parigi – Francia), proprio in funzione di questa esposizione, tutte ispirate al tema della Grande Guerra o più generalmente a quello della guerra. Le opere in mostra sono create da giovani artisti belgi di Woluwe-Saint-Lambert, uno dei comuni più eleganti e colti tra le diciannove municipalità che compongono la regione di Bruxelles-Capitale, e da giovani studenti francesi della città gemellata di Meudon (Parigi). I lavori – fumetti o band dessinée, genere molto amato dagli artisti belgi, accanto a disegni e dipinti, alcuni dei quali realizzati a computer – sono stati eseguiti nell’ambito di atelier de band dessinée (laboratori di fumetto) e d’illustrazione, di arti plastiche e di pittura organizzati dal Comune di Woluwe e da quello gemellato di Meudon in Francia e sono tutti ispirati al tema della Grande Guerra o più generalmente a quello della guerra. Nella sala delle conferenze, a latere della mostra degli artisti belgi e francesi, è esposto anche un corpus di opere di giovani artisti triestini, goriziani, friulani, austriaci e sloveni sul tema della prima guerra mondiale, in parte costituito da lavori selezionati nell’ambito dell’ultima Biennale Internazionale d’arte Dario Mulitsch e presentate in precedenza da Marianna Accerboni a Trieste e a Bruxelles a corredo della mostra realizzata su Paolo Caccia Dominioni, che è dedicata in particolare alle nuove generazioni.

La mostra resta aperta tutti giorni, esclusa la domenica con il seguente orario: da lunedì a venerdì 8.30 • 18.30 / sabato 8.30 • 13.30

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