2012: la top ten degli under 35 che hanno lasciato il segno

Ormai l’anno sta giungendo al termine ed è giusto vedere quali sono gli avvenimenti che lo hanno maggiormente segnato e quali le persone che hanno lasciato il segno. Nonostante i momenti fondamentali, come anche le personalità più influenti, cambino a seconda del pubblico che li osserva possiamo tutti concordare sul filo conduttore di questo 2012: la crisi economica. Da questa sono infatti derivate molte delle azioni che hanno segnato l’anno che si sta concludendo, basti ricordare tra la numerose proteste quella avvenuta in Siria, le rivolte in Grecia dovuta ai piani di austerity, o ancora la Primavera Araba, iniziata già nel 2011.

La dissidente saudita Manal al-Sharif.

Il 2012 è stato un anno di proteste per affermare la propria libertà ed i propri diritti, e proprio in questo ambito ha operato la prima delle giovani figure che vi vogliamo segnalare: Manal al-Sharif. La giovane che ha ispirato un movimento di protesta per l’affermazione dei diritti delle donne in Arabia Saudita, a partire dal semplice diritto di guidare un automobile. Con il suo gesto, pagato anche con il carcere, è riuscita a far alzare la testa alle giovani connazionali. A spingere per un mondo più giusto sono state anche le Pussy Riot, un collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato. Il gruppo è attivo dal 2011, ma quest’anno tre donne del gruppo sono state arrestate con l’accusa di “teppismo e istigazione all’odio religioso” per aver messo in scena, nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca, un’esibizione non autorizzata contro Putin. Tra queste giovani donne possiamo ricordare anche Rossella Urru, la giovane cooperante italiana rapita il 22 ottobre nel sud dell’Algeria, mentre si trovava in un campo per rifugiati, e rimasta per oltre quattro mesi nelle mani dei suoi rapitori.

Giovani a combattere per i giovani sono anche i componenti del gruppo Anonymus, composto in gran parte da utenti provenienti da diverse imageboard e forum, che si professa come “libera coalizione degli abitanti di internet”, una specie di esercito del web. La sua fama ha iniziato a crescere nel 2008, ma risalgono a quest’anno le azioni più note. La risposta alla chiusura di siti quali Megaupload con l’inaccessibilità dei siti del Governo Americano e delle maggiori case cinematografiche mondiali. Ben più rilevanti gli attacchi al sito della Corte Costituzionale ungherese, affinchè si aggiungesse il diritto alla ribellione nella carta costituzionale, e a quello del Vaticano per “l’attività di censura e di anti-progresso nei confronti della medicina”.

Il 2012 è stato però anche un anno in cui sono stati fissati nuovi record sia in ambito sportivo che artistico.

Il campione di nuoto americano Michael Phelps.

Basti ricordare Michael Phelps, il ventisettenne incoronato come il più grande nuotatore di tutti i tempi, che ai Giochi di Londra 2012 è diventato l’atleta più titolato nella storia delle Olimpiadi moderne con 22 medaglie complessive. Con 18 ori è inoltre l’atleta che ha vinto il maggior numero di medaglie del massimo valore. Nominiamo anche la ventiquattrenne Adele, che ha vinto 6 Grammy Awards includendo quello per l’Album dell’anno e il cui disco risulta essere il quinto più venduto di sempre nel Regno Unito. Lo sport si è unito anche ai cambiamenti sociali. Esemplare l’inserimento di Mario Balotelli nella rosa della nazionale italiana, il primo giocatore di colore ad essere arrivato così avanti nella nazionale. La sua è stata una convocazione molto discussa, non solo per le sue abilità calcistiche, che hanno invece aiutato a calmare gli animi di coloro che non lo ritenevano “degno della maglia azzurra” per il colore della sua pelle. Non si può certamente tralasciare Oscar Pistorius, lo sprinter Sudafricano che, con le sue protesi ha gareggiato contro atleti normodotati alle Olimpiadi di Londra.

L’attrice italiana Chiara Francini.

I giovani si sono fatti valere anche nel campo del cinema e della moda.  Chiara Francini ad esempio è stata nominata nuova icona italiana. La giovane attrice ha infatti raccolto il testimone della Bellucci quando ha fatto da madrina e giurata al festival Glbt di Torino “Da Sodoma a Hollywood”. Per non parlare del giovane e talentuoso Alexander Wang, il ventinovenne stilista statunitense di origini taiwanesi che a soli 29 anni e dopo una carriera lampo è stato nominato quest’anno direttore creativo della maison parigina Balenciaga.

Un 2012 dunque pieno di contraddizioni, di fatti, storie e vite che hanno riempito le pagine dei giornali, inondato di immagini web e televisioni, anche grazie alle gesta più o meno grandi di questi giovani, che devono in qualche modo servire da esempio per tutte le nuove generazioni. O essere per lo meno uno spunto per fare il salto nel 2013.

 

 

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By | 2012-12-28T11:12:27+00:00 28/12/2012|Categories: Mondo|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa