4 cose da sapere su Prince per fare bella figura

Ieri è morto Prince, uno dei pilastri della musica Pop-Funky degli anni ’80. Per vari motivi negli ultimi anni era un po’ sparito dai riflettori (pur rimanendo molto attivo a livello musicale) e, anche per il suo carattere schivo, non si trovavano molte cose della sua vita privata in giro. Ora che è morto, però, almeno per un paio di giorni dovremo essere tutti suoi fan e amarlo alla follia; ecco quindi quattro informazioni che potete utilizzare come spunti di conversazione per sembrare dei suoi ammiratori di vecchia data:

1. Prince odiava i social network e internet. Nessuna pagina ufficiale, un sito rimasto alle vecchie strutture grafiche, ogni tanto compariva su qualche piattaforma giusto per dire qualcosa e pubblicizzare qualche evento, ovviamente facendo un enorme scalpore, e poi tornare nell’ombra. (Chissà se ora, per cavalcare l’onda emotiva, diventeranno pagine stabili?)

2. Ha supportato Tidal fin da subito. Prince ha sempre visto non di buon occhio le nuove piattaforme di streaming, lamentandosi che non davano il giusto valore alle opere di un artista e che la fruizione gratuita, o quasi, ne sminuiva la fatica e l’impegno che avevano alle spalle. Ecco perché non è mai stato molto presente sul web. Nel 2010 esce 20ten, album con distribuzione legata ad una rivista britannica e senza nessuna diffusione nei negozi, neppure on-line. Nel 2015 escono a sorpresa attraverso la piattaforma Tidal due nuovi album: HITNRUN phase I e HITNRUN phase II. Tidal ha visto l’appoggio di Prince dall’inizio proprio perché, al contrario degli altri canali, premiava (anche economicamente) molto di più gli artisti a discapito dei mezzi di diffusione che lucravano meno. Era arrivato addirittura a dire che gli artisti che rimanevano nei vecchi circuiti accettavano implicitamente una forma di schiavismo artistico.

3. È stato condannato per aver plagiato un brano composto da due italiani. Il 5 dicembre 2007 viene condannato in secondo grado da una sentenza della Corte d’Appello di Roma per plagio (la condanna in primo grado risaliva al 2003): la canzone The Most Beautiful Girl In The World, pubblicata nel 1993,viene considerata una copia di Takin’ Me To Paradise, scritta da Bruno Bergonzi e Michele Vicino nel 1983.

4. Incentivava moltissimo i giovani musicisti. Prince credeva moltissimo nelle nuove proposte, fin da Purple Rain, nel cui video passato alla storia si vede un chitarrista che suona letteralmente per la prima volta quel brano e che Prince aveva scritturato poco prima. In quasi tutti i suoi album e in moltissimi suoi live cercava sempre di dare delle possibilità a giovani artisti che cercavano di emergere e di farsi conoscere. Avendo un ottimo fiuto musicale ed essendo un raffinatissimo produttore discografico ha portato alla ribalta alcuni dei musicisti più apprezzabili del panorama americano. Qualche esempio? Informatevi.

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By | 2017-02-12T16:39:17+00:00 22/04/2016|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Studia musica al Conservatorio Tartini e all'Università di Pavia e si rende conto che più si studia la musica meno ci si sente preparati a parlarne. Francamente non lo trova affatto giusto.