La drammaturgia napoletana dello Scarfalietto

Pochi mesi fa, sul palcoscenico del Politeama Rossetti – incarnava il vulcanico speculatore Mercadet, al centro de L’affarista, una delle maggiori produzioni dello Stabile – ma Geppy Gleijeses è artista dalle vaste risorse ed ora intreccia al classico francese un nuovo personaggio che lo riporta alla sua grande passione per la drammaturgia napoletana. Affronta infatti – circondato da un’energica compagnia capeggiata da Lello Arena e Marianella Bargilli – un testo poco frequentato, ma godibile, di Eduardo Scarpetta.

Gleijeses ha avuto modo di indagare spesso gli autori partenopei: dalla contemporaneità allucinata di Annibale Ruccello (Le cinque rose di Jennifer) a quella di Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato fino a un classico come Eduardo De Filippo (Io, l’erede e Ditegli sempre di sì).
Eduardo Scarpetta rappresenta la radice da cui sono germogliati tutti questi rami e sarà interessante il lavoro che Gleijeses – qui impegnato anche come regista, adattatore e ideatore dello spazio scenico – costruirà sulla commedia.
Un copione addirittura delirante: un crescendo costruito attorno ad un oggetto banalissimo, uno scaldaletto. È questo che si cela infatti dietro il titolo Lo scarfalietto.

La trama cui gli interpreti selezionati da Gleijeses imprimeranno ritmo incandescente, racconta di Amalia (la brava e spiritosa Marianella Bargilli) e Felice (Lello Arena) freschi sposi capaci di litigare per ogni sciocchezza, compresa la rottura di uno scaldino nel letto nuziale. Ne scaturisce un finimondo, si giunge addirittura alla convocazione di avvocati per le richieste di separazione. Alle liti assiste Gaetano Papocchia (Gleijeses), buffo anziano pretendente che capita in casa della coppia per affittare un “quartino” destinato alla soubrette Emma Carcioff, per cui spasima.
Nel secondo atto Amalia e Felice inseguono in teatro Papocchia per convincerlo a testimoniare, ognuno a proprio favore e la loro presenza fra quinte e camerini innesca ogni sorta di equivoco. Infine, in tribunale, la follia è totale e culmina nella celebre arringa dell’Avvocato Anselmo Raganelli.

Lo Scarfalietto va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, nella Sala Assicurazioni Generali, da mercoledì 21 a domenica 25 marzo alle ore 20.30; giovedì 26 e domenica 29 gennaio ci sono gli spettacoli pomeridiani con inizio alle ore 16. Lo Scarfalietto è programmato nell’ambito del cartellone Prosa.

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By | 2012-03-17T09:39:02+00:00 17/03/2012|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|0 Comments

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