5 risposte a domande che tutti si fanno

Alzi la mano chi di voi si interroga costantemente sulle cose più banali che ci circondano. Beh, io sicuramente l’avrei alzata. Quindi se siete dei tipi curiosi, indagatori, pieni di voglia di scoprire cose nuove, o semplicemente annoiati dal professore che vi parla da oltre un’ora, abbiamo le risposte che fanno per voi.

1. Perchè in America l’età consentita per bere è 21 anni?

Negli USA ogni Stato è libero di stabilire l’età minima consentita per bere alcolici, perché dunque si sono tutti messi in testa i fatidici 21? Perché nel National Minimum Drinking Age Act del 1984 si può leggere che gli Stati che stabiliranno un’età minima inferiore ai 21 anni perderanno il 10% del federal highway funding. Insomma, sembra un motivo abbastanza ragionevole.

2. Qual è la differenza tra “&” e “and” nei titoli di coda dei film?

La differenza riguarda principalmente la parte della sceneggiatura, in cui la e commerciale indica che due scrittori hanno lavorato insieme per realizzarla, mentre “and” indica che uno ha riscritto il lavoro dell’altro.

3. Perché non riusciamo a decidere se il pomodoro fa parte della frutta o della verdura?

Innanzitutto diciamo che non lo hanno ancora deciso nemmeno persone di una certa rilevanza. Il pomodoro sembra una verdura, ma in realtà è classificato come frutto perché protegge i semi contenendoli all’interno. La Corte Suprema degli Stati Uniti però, in un suo regolamento, è di un’altra opinione: si tratta di verdura! Il motivo è ancora il denaro: il Tariff Act del 3 marzo 1883 richiedeva infatti il pagamento di una tassa sulle verdure, ma non sui frutti, e all’epoca i coltivatori di pomodori erano molto numerosi.

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4. Perché le idee brillanti ci vengono sotto la doccia?

Non si tratta solo di un’impressione, sono infatti numerosi gli studi che dimostrano la maggiore creatività che abbiamo mentre ci facciamo la doccia. Lavarsi è praticamente un routine ed è una di quelle attività che lasciano il nostro subconscio libero di occuparsi di altre faccende. Per la serie: non ci pensare e troverai la soluzione!

5. Perché la nostra pelle fa le “grinze” se restiamo troppo in acqua?

Finalmente abbiamo una risposta scientifica a quella domanda che ci poniamo da quando, incuranti dello stato del mare, ce ne stavamo a mollo per ore con i nostri amici. Non ha per nulla a che fare con l’assorbimento dell’acqua, ma si tratta invece di un tentativo di migliorare la nostra capacità di presa in situazioni…umide!

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By | 2015-04-23T09:59:16+00:00 23/04/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa