7 motivi per vedere Romeo e Giulietta: il Musical

In questi giorni possiamo andare a vedere al Teatro Stabile Rossetti il Musical che sta avendo successo in tutta Italia, grazie anche alla rappresentazione che è stata trasmessa in televisione e che ha portato la storia d’amore più famosa del mondo in moltissime case Italiane. Noi lo abbiamo visto ieri e abbiamo cercato 10 buoni motivi per andarlo a vedere; non siamo riusciti a trovarne più di sette però:

1. Se avete meno di 15 anni.
Il Musical è stato chiaramente concepito per un pubblico molto giovane, e questo è un forse un lato positivo. Nel mondo in cui viviamo, dove si sostiene che per far circolare la cultura tra il pubblica va resa “più facile” (il che è tutto da vedere), questo musical si prefigge di rendere decisamente molto fruibile da parte di chi è molto giovane la storia dei due innamorati: i dialoghi e le musiche hanno un registro molto colloquiale e, a parte qualche citazione del testo originale (nelle scene più famose) il resto è parafrasato per renderlo più accessibile.

2. Se avete nel cuore Verona.
Le scenografie, oltre a essere magnifiche (e ben ragionate) ripropongono una Verona ricostruita con particolare attenzione e suggestione. I posti in cui si racconta che questa storia abbia preso luogo, dal castello di Villafranca ai vicoli della città vecchia sono riproposto con proiezioni e allestimenti imponenti e travolgenti per la loro bellezza e il loro impatto romantico e struggente.

3. Se non avete mai letto Shakespeare.
Questo può essere un buon modo per avvicinarsi alle sue opere; nonostante le citazioni dirette dei suoi testi sono molto poche la storia è certamente resa appassionante per uno che non la conosce nella versione originale. Il mondo del bardo, che da un lato ha le nostre stesse passioni, ma dall’altro le presenta con uno stile (est)etico non più presente nella nostra cultura, ha una certa facilità, anche grazie ai temi eterni di questa storia, a entrare nei cuori degli spettatori (e infatti forse una facilitazione del testo è comunque superflua, in effetti).

romeo-giulietta-spettacolo

4. Se vi piace la break dance.
Ci sono un paio di scene dove le coreografie, solitamente abbastanza piatte e ripetitive, incalzano in un ritmo buono e coinvolgente, che mette in risalto le capacità acrobatiche di un paio di ballerini che, in una sorta di variazioni hip hop fanno tenere il fiato sospeso al pubblico con le loro abilità.

5. Se vi piacciono le soap opera.
Questo è il musical che fa per voi: i dialoghi e le scene, ma ancora più la recitazione riprendono quelli che possiamo vedere in uno sceneggiato televisivo.

6. Se vi piace vedere uomini a torso nudo.
Senza un vero motivo, in quanto, nonostante la storia si svolga nella Verona di tardo medioevo alcuni personaggi sono vestiti come Conan il barbaro o Khal Drogo, il re dei nomadi di Games of Thrones; e fa un certo effetto immaginare dei quasi contemporanei di Dante andare in giro vestiti come se dovessero uccidere dei draghi o ballare il tango.

7 Se vi piace ballare (spoiler alert).
Lo spettacolo dura molto (tre ore circa) ma alla fine il cast saprà coinvolgervi in una serata di stampo disco; per aggiungere una divertente nota trash.

Tutto sommato, però è un’interessante rappresentazione di come il mondo del musical italiano concepisce questo genere e di come cerca di declinarlo per quelle che crede essere le necessità e le preferenze del pubblico (cambiato già molto dal primo lavoro di Cocciante sull’opera di Victor Hugo). Cosa si cerca di rappresentare volendo mettere in scena una storia così trasversale e intima allo stesso tempo come quella che Shakespeare ha scelto di raccontare è forse un aspetto ancora molto superficiale di una relazione tra due adolescenti che, in realtà racchiude al proprio interno molte più sfumature di quelle che sembrano.

Commenti Facebook

About the Author:

Studia musica al Conservatorio Tartini e all'Università di Pavia e si rende conto che più si studia la musica meno ci si sente preparati a parlarne. Francamente non lo trova affatto giusto.