A Parigi il salone Maison&Objet regala sogni sinestetici.

Forse una delle occasioni più importanti al mondo, per conoscere le ultime novità nel campo dell’arredo, del design e della creatività. Siamo a Parigi al salone internazionale “Maison-Objet”, che con i suoi otto padiglioni, anche quest’anno stupisce per le dimensioni e per l’altissimo numero di espositori e visitatori. L’internazionalità è data sia dalle aziende, che dal pubblico, che arriva davvero da tutto il mondo. Giapponesi, arabi e soprattutto tanti russi, i così detti nuovi ricchi, che affollano gli stand dei marchi più prestigiosi per assicurarsi il pezzo più prezioso da portarsi a casa.

Una fiera ricca, soprattutto di colori e di ispirazioni, tantissime e quasi tutte originali. Moltissime le tonalità, soprattutto quelle forti e sgargianti, che sembrano sostituire pian piano la tendenza del bianco e nero a tutti i costi. Controtendenza anche per i tessuti impiegati nell’arredo: gran ritorno delle fibre naturali, come il cotone e il lino, quest’ultimo riveste divani, cuscini e addirittura pouf a sacco. La tela di cotone, specie se in micro fantasia, spopola ovunque e suggerisce sensazioni di freschezza e comodità, oltre che appagare l’occhio, come le mutande e le vestaglie di Coton Deux. Tripudio di colori e fantasie cachemire anche da Carrara, che propone accappatoi e addirittura borse bauletto in morbida spugna damascata.

Sonia Rykiel dona alla biancheria da letto un’infinità di righe colorate, tenui ma d’effetto, spezzate qua e là da cuscini in fantasia maculata azzurra o con decori a uncinetto.

Il tricot, tanto in uso nell’abbigliamento di quest’inverno, sembra aver contagiato ormai anche l’arredo casa. In tutti i salotti infatti spopolano coperte in maglia, plaid in cachemire o addirittura poltrone e cuscini rivestiti di lana intrecciata. I colori sono quelli caldi del marrone, del beige e del cammello, come da Loro Piana, che per la linea casa sceglie la stessa eleganza e sobrietà che contraddistingue il marchio anche nell’abbigliamento, proponendo poltrone scozzesi, e copriletto a quadri in seta, lana e cachemire, dove il verde si mescola a colori più neutri.

Il tripudio di gradazioni, lo si ha ovviamente da Missoni, che sceglie di colorare i suoi divani, bassi e squadrati, di bordeaux e azzurro, riempiendoli di cuscini in fantasia, dove i  mezzi toni colorano fiori, righe e il classico motivo a onda della griffe. Belli i paralumi, che richiamano gli anni sessanta per forma e grandezza.

Il nostro viaggio prosegue poi da Etro, altro marchio che ama stupire con colori e motivi, regalandoci piumoni con effetti cachemire e cuscini che sono un crocevia di passamanerie e ritagli, dove l’arancio, il brunito e il ruggine suggeriscono calore e morbidezza.

Kenzo, che a Parigi è di casa, si fa ispirare come sempre dall’Oriente, nelle forme, nei colori e nelle fantasie. Nel bel mezzo di un salotto troneggia un enorme portantino, di quelli sui cui in Cina trasportavano gli imperatori. I divani e le poltrone sono grandi, comodi e il velluto prugna o verde acqua rilassa ed evoca sublimi sensazioni. I cuscini sono un gioco di fiori e righe, nella tradizione della linea disegnata da Antonio Marras, che anche  a Parigi ha portato i pouf in lana mongolia, che sembrano tante comode pecore, della sua amata Sardegna.

Per trovare il lusso e l’opulenza bisogna andare invece Guadarte, dove due enormi pavoni, circondati da preziose ampolle d’acqua colorata, accolgono i visitatori nello stand. Le pareti sono nere e un’enorme riproduzione della Nike di Samotrace domina un lussuoso salotto, fatto di enormi divani e arredi in nero laccato. Le candele sono ovunque e i velluti, che vanno dal verde al fucsia regalano agli occhi piaceri sopraffini. Per la sala da pranzo invece Guadarte ha pensato al bianco, con tavoli laccati, specchi barocchi e divani in vernice color ghiaccio.

Eleganza portata al’estremo anche da Fendi, che rimane fedele ai suoi colori, l’ecrù e il nero, proponendoli in tutte le stanze della sua casa, dai salotti, dove sopra enormi divani beige troneggiano titanici lampadari color carbone, alle stanze da letto, dove a spezzare la monotonia cromatica ci pensa il rosso rubino di coperte e cuscini. I tappeti e tutti gli accessori hanno il marchio delle due effe e nella sala da pranzo i televisori al plasma sono camuffati da caminetti o enormi cornici in coccodrillo, rigorosamente beige e assolutamente griffate.

I padiglioni dell’oggettistica e del design poi offrono spunti originali, divertenti e molto spesso pratici, come la Flux Chair, dalle linee morbide, che ha la particolarità di piegarsi come un origami e diventare sottile come un album da disegno. Leggera e in materiale riciclabile è un ottimo oggetto d’arredo, soprattutto per le moderne abitazioni, dove spesso gli spazi sono ristretti, ma non si rinuncia mai all’originalità.

Thelermont Hupton gioca con gli oggetti da cucina, trasformando coltelli, mattarelli e tegami in improbabili appendi abiti. Dalle pareti spuntano mani in ceramica, rosse, bianche o nere, che con la loro gestualità fungono da porta cappelli. Le tazze poi, rigorosamente colorate, assumono forme che si adattano anatomicamente all’interno coscia o al ginocchio, per poterle appoggiare su di sé quando comodamente seduti sul divano.

Infine Atypyk, concept store parigino, propone una serie di accessori, più futili che utili, che però arredano in modo alternativo e sicuramente strappano abbondanti sorrisi, come la tazza con il piercing, il timbro che lascia il segno del bacio o la cuffia da piscina che riproduce il cervello umano. Idee regalo per persone con grande sense of humor.

A Maisona-Objet tutti i sensi vengono appagati, dalla vista al tatto, dall’olfatto al gusto, per un vortice sin estetico sensoriale, che appaga soprattutto l’anima. Di chi ama il bello ovviamente!

L’inviato da Parigi, Enrico Matzeu

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By | 2011-01-26T13:24:48+00:00 26/01/2011|Categories: Magazine|0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.