A Pordenone il cinema è muto

Le Giornate del Cinema Muto inaugurano ufficialmente la 31a edizione sabato 6 ottobre alle 20.30 al Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone, con la proiezione in prima mondiale, in collaborazione con la Cinémathèque française di Parigi, della copia a colori ritrovata del film di Georges Méliès Les aventures de Robinson Crusoé. Del film, realizzato da Méliès a Montreuil nel 1902, subito dopo il celeberrimo Voyage dans la lune, e da lui stesso interpretato, finora si conosceva solo un breve frammento in bianco e nero e di mediocre qualità. Nel 2011, Olivier Auboin-Vermorel, collezionista di apparecchi cinematografici del periodo muto, ha depositato presso la Cinémathèque française la sua raccolta di nitrati costituita da preziosi film delle origini, fra cui una magnifica copia a colori di questo piccolo capolavoro, un fuoco d’artificio di fantasia, humour, poesia e colore.

 

Un frame del film "Les aventures de Robinson Crusoe" di Méliès.

Les aventures de Robinson Crusoé non è una féerie né una serie di quadri fantastici, ma una straordinaria rappresentazione cinematografica che riproduce molto fedelmente i diversi episodi del romanzo di Defoe. La copia ritrovata è mancante di alcuni metri ma è interamente e magnificamente colorata a mano ed è in buone condizioni, tali da permetterci di apprezzare ex-novo il genio di Méliès in materia di mise en scène, trucchi e colore. Per una felice coincidenza, il ritrovamento è avvenuto proprio quando Martin Scorsese, con il suo Hugo Cabret (2011), rendeva nota anche al grande pubblico la genialità di Méliès, il “mago” degli effetti speciali e il primo vero artista del cinema. Il film è stato restaurato digitalmente dalla Cinémathèque française e dai laboratori Éclair, rispettando rigorosamente i colori originali, e poi di nuovo trasferito su pellicola a 35mm. 

Il film sarà accompagnato da una partitura appositamente composta fa Maud Nelissen ed eseguita da un “Quartetto Crusoe” tutto olandese costituitosi per l’occasione All’epoca veniva commentato in sala durante la proiezione. Il testo originale di questo commento è sopravvissuto e, per l’occasione, sarà letto nella traduzione inglese da Paul McGann. E non mancheranno gli effetti sonori che riproducono spari, tuoni, vento, tempeste, grida di uccelli, pietre che cadono pietre, esplosioni, fanfare quant’altro.

Seguirà l’altro evento speciale di apertura, The Patsy (Fascino biondo, 1928), capolavoro comico di King Vidor targato M-G-M e presentato a Pordenone da Photoplay Productions. Il film, interpretato in maniera sublime da Marion Davies e Marie Dressler, sarà accompagnato con la partitura di Maud Nelissen eseguita dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dalla stessa Nelissen.
Nonostante il magnate dell’editoria William Randolph Hearst, di cui come noto Marion Davies era l’amante, non la volesse interprete comica, il tris di King Vidor The Patsy, Show People e Not So Dumb segna di fatto il punto più alto nella carriera dell’attrice.

Nella giornata di sabato 6 ottobre, le proiezioni al Teatro Comunale Giuseppe Verdi cominceranno il

Un frame di una pellicola muta in bianco e nero.

pomeriggio (ore 14.30) con la prima tranche di titoli della rassegna “Selig Polyscope – Gli innovatori dimenticati” dedicata a William Nicholas Selig, uno dei fondatori – e fra i più importanti – dell’industria cinematografica americana. Dei cinque film in programma, due – The Sergeant e Captain Brand’s Wife – sono firmati da Francis Boggs, un veterano del teatro che Selig assunse come regista e sceneggiatore e che diede un notevole contributo al successo delle produzioni Selig Polyscope.
A seguire, alle 16.15, saranno proiettati i primi titoli della retrospettiva dedicata a Charles Dickens in occasione del bicentenario della nascita. Si comincia proprio con i primi esempi di film da soggetti dickensiani, a partire da The Death of Poor Joe di George Albert Smith, e Mr Pickwick’s Christmas at Wardle’s di Robert Paul, realizzati nel 1900-1901.

Quella pordenonese è la più ampia rassegna mai realizzata di film muti su soggetti dickensiani. Allo scrittore è dedicata anche la mostra “Charles Dickens in Italia“, curata da Laura Minici Zotti e realizzata in collaborazione con il Museo del Precinema di Padova. L’esposizione comprende una ricca serie di vetri da proiezione per lanterna magica che riproducono vedute delle città visitate da Dickens nel corso del suo viaggio in Italia, fra il 1844 e il 1845, e descritte nel suo Pictures from Italy (Impressioni italiane, 1846). A questi si aggiungono altri preziosi vetri colorati del XIX secolo, di provenienza inglese, che rimandano invece ai personaggi delle sue storie più famose. Laura Minici Zotti presenterà la mostra al pubblico alle ore 18, al termine delle proiezioni pomeridiane.
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