A Trieste l'Oriente è al museo

Trieste è una città di scienza e di cultura e molti sono i luoghi in cui possiamo renderci conto di questo, a partire dai teatri fino ai centri di ricerca, dai festival ai musei. Tanti luoghi e tanti eventi non sempre molto conosciuti. É questo il caso del Civico Museo d’Arte Orientale di  Via San Sebastiano, che conferma anche l’interculturalità del capoluogo giuliano.

Il Museo d’Arte Orientale

Si tratta del primo Museo dedicato specificatamente all’arte orientale nella regione Friuli-Venezia Giulia, e fa parte dei Civici Musei di Storia ed Arte, quale decimo istituto del Museo multiplo. Ospita non solo collezioni e oggetti d’arte orientale, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali, e testimonianze di vario tipo provenienti da tutta l’area asiatica, in particolare dalla Cina e il Giappone, e acquisiti dai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Un vero viaggio verso l’oriente organizzato in un percorso di visita che si sviluppa su quattro piani: il primo è dedicato a “Trieste e l’Oriente” e alle sculture del Gandhara, il secondo alla Cina e gli ultimi due al Giappone.

Per permettere a tutti gli interessati di vita orientale la visita delle sue sale, il Museo d’Arte Orientale ha aperto numerose volte le sue porte in occasioni straordinarie, e lo farà anche domenica 20 gennaio, dalle 9.00 alle 13.00, con una doppia proposta. Dalle 10.30 andrà in scena il terzo ed ultimo appuntamento con “IL MUSEO E’ VIVO…EVVIVA IL MUSEO!”, iniziativa destinata ai bambini dai 6 ai 10 anni, promossa dal Comune di Trieste e curata dall’associazione culturale OPLàRT. Mentre, in concomitanza con lo svolgimento del laboratorio, avrà luogo una visita guidata alle collezioni permanenti del Museo d’Arte Orientale, a cura dell’operatrice didattica Paola Valentin.

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By | 2017-02-12T16:30:53+00:00 18/01/2013|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa