A Trieste sotto la pioggia contro il Rigassificatore

Si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 novembre, davanti al municipio di Trieste in occasione del consiglio comunale, al quale era presente anche il Presidente della Regione FVG Renzo Tondo, una manifestazione contro il rigassificatore. Alla manifestazione, oltre al comitato “No al rigassificatore”, hanno aderito diversi partiti politici, sindaci, associazioni, studenti e singoli cittadini, ognuno con il proprio credo, ma tutti concordi nel dire no al rigassificatore a Zaule e nel ritenere una beffa la costruzione dell’impianto di Gas Natural e del suo business milionario nonché un affronto alla città e ai triestini.

Tema centrale del Consiglio comunale di ieri pomeriggio è stata l’occupazione. A proposito di occupazione, il comitato ci tiene a ricordare che «Gas Natural durante la sua campagna informativa che si è svolta nel mese di ottobre ha parlato di 1500 nuovi  posti di lavoro. Da dati di ricerche universitarie e articoli giornalistici però, sugli oltre 30 impianti di rigassificazione installati a livello mondiale, si può ritenere credibile una occupazionalità media, composta prevalentemente da tecnici altamente specializzati (e in genere provenienti dai paesi della “casa madre”), che va dalle 30 alle 100 unità per impianto. Queste professionalità non esistono a Trieste, sono rare in Italia e pertanto l’occupazione non sarà certamente per il territorio. Se consideriamo i danni che l’impianto proposto da Gas Natural può generare nei confronti di tutte le altre attività produttive che inevitabilmente sarebbero compromesse dall’inquinamento ambientale e dal blocco del traffico portuale, dipendente dal  transito delle navi gasiere, i 70 posti di lavoro promessi dalla Gas Natural rappresenterebbero in realtà un danno occupazione in termini di occupazione per Trieste: pensiamo al porto ma anche al turismo e all’immagine della città».

Così nonostante la pioggia incessante, che successivamente ha allagato piazza Unità, in molti hanno affollato la zona antistante il municipio, per esprimere a chiare lettere la propria contrarietà all’impianto in previsione. Molti i partiti e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa, come il PD, il Movimento 5 Stelle, SEL, WWF Trieste, Legambiente Trieste e il Comitato Salvaguardia Golfo di Trieste.

Commenti Facebook

About the Author:

Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.