Libroterapia, a ogni libro un malanno da curare

La letteratura aiuta a vivere meglio. Per alcuni potrebbe non essere una novità, come ad esempio per gli anglosassoni che, già dagli inizi del ‘900, hanno verificato come alcune letture potessero curare disturbi d’ansia o depressioni. Non si tratta di una semplice teoria, perchè nel secolo che ha seguito la sua nascita, questa teoria è stata verificata attracerso studi condotti con gruppi di controllo. Il risultato era chiaro: persone affette da disturbi di personalità e alcuni disagi psichici, anche correlati a patologie psichiatriche e oncologiche, possono trovare miglioramenti attraverso la lettura di un buon libro.

Il nostro Paese è come sempre un po’ in ritardo e, dopo il volume realizzato nel 2007 da Miro Silvera, sono Ella Berthoud e Susan Elderkin a cercare di dare luce a queste teorie. Una soluzione per i malanni psicosomatici? Forse. Nel loro libro Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno sembrano non avere dubbi in proposito: un buon romanzo può rivelarsi utile quanto un farmaco per patologie come il mal di testa, la depressione, la mancanza di autostima e perfino l’impotenza. Un elenco di patologie disposto in ordine alfabetico affiancato da un’insieme di ri

In ritardo di un secolo, arriva in Italia la prima guida alla Libroterapia.

cette mirate per trattare ogni malanno. Questa la struttura del libro che, con anche un po’ di ironia, cerca di diffondere le teorie utilizzate in vari Stati già da oltre un secolo.

Qualche anticipazione? I mali d’amore possono essere curati da Dolori del giovane Werther; mentre un classico come Il vecchio e il mare sembrerebbe miracoloso per l’emicrania. Se invece i denti sono il vostro cruccio, dovreste provare con Anna Karenina.

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By | 2017-02-12T16:21:59+00:00 02/05/2014|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa