Addio libri, arriva la prima biblioteca digitale

Potrà, un giorno, il libro essere definitivamente sostituito da computer ed e-reader? Dovremmo dire addio all’odore della carta ed al fruscio delle pagine che girano? Secondo Umberto Eco questo è impossibile, il libro verrà affiancato e talvolta sostituito dalla tecnologia, ma non potrà mai scomparire.

Il progetto interno della Bibliotech.

Eppure in Texas, Stati Uniti, e precisamente a Bexar County, verrà presto inaugurata la prima biblioteca pubblica del mondo completamente “paperless”, ovvero senza carta. Un paradosso? Forse. In ogni modo quella Bibliotech, come molti l’hanno già soprannominata, sarà solo la prima di un più amplio progetto a basso costo ma con grandi ambizioni. La prima filiale sorgerà in un distretto piuttosto periferico di San Antonio, sarà dotata di 100 e-reader e decine di schermi su cui il pubblico sarà in grado di navigare, studiare ed imparare competenze digitali. Probabilmente il successo iniziale sarà però dovuto all’accesso degli utenti, dalle proprie case, ai 10 mila titoli digitali resi disponibili.

Il progetto è nato come soluzione ad un problema sociale, ossia offrire un servizio alla sempre crescente popolazione dei sobborghi di San Antonio, dove non è possibile trovare nemmeno una libreria. Fondamentale è stato il sostegno delle University of Texas at San Antonio, che aprì la prima biblioteca digitale nella sua facoltà di economia ormai tre anni fa. Il mondo accademico, d’altra parte, è stato tra i più reattivi alla conversione digitale delle biblioteche. Nel Regno Unito, l’Imperial College di Londra ha annunciato lo scorso anno che oltre il 98% delle sue collezioni di riviste erano ormai digitali, e di aver smesso di comprare libri di testo stampati. Verso una direzione simile sembra voler andare anche il sindaco di New York, sempre con lo scopo di offrire un servizio migliore ai cittadini.

È dunque giunto il momento di salutare definitivamente i caratteri stampati nero su bianco? Non credo sia il momento di essere avventati. Il mondo sta cambiando, è vero, ma credo che tolte le finalità della ricerca e degli studi, il piacere di tuffare il naso in un libro resterà per sempre.

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By | 2013-06-21T09:00:21+00:00 21/06/2013|Categories: Mondo|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa