Addio Mariangela Melato, signora del teatro italiano

L’attrice Mariangela Melato scomparsa l’11 gennaio.

Nata il 18 settembre 1941 a Milano, Mariangela Melato ha inizialmente frequentato l’Accademia di Brera, disegnando manifesti e decorando vetrate per permettersi gli studi di recitazione da Esperia  Sperani. Nel 1960, a 19 anni, entrò nella compagnia Fantasio Piccoli, e dal ’63 al ’65 lavorò al fianco di Dario Fo in Settimo: ruba un po’ meno e La colpa è sempre del diavolo.
Nel 1966 venne ingaggiata proprio dallo Stabile di Trieste, e collaborò in “Sior Tonin Bellagrazia” e “I Giusti” , diretti da Giuseppe Maffioli, “La danza del sergente Musgrave” di John Arden per la regia di Luciano Damiani, e “Canto e controcanto” di Furio Bordon, diretto da Giovanni Poli.

Aggiungendola a quella teatrale, la Melato ha affrontato con altrettanto successo e ammirazione da parte del pubblico la carriera cinematografica, contribuendo a portare sullo schermo pellicole indimenticabili, divenuti dei veri cult della cinematografia italiana. Come dimenticare, infatti, il film del 1974 “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto”, di Lina Wertmüller, affiancata da un incredibile Giancarlo Giannini.

Negli anni l’attrice ha continuato a lavorare sul palcoscenico, tornando numerose volte in Friuli Venezia Giulia con spettacoli quali: “La dame de Chez Maxim”, nel 1998,  nel 2000 con la “Fedra” di Racine, e nel 2008 in “Sola me ne vo , una delle rappresentazioni meno impegnate della Melato, e che non ha fatto altro che sottolinearne le capacità e la versatilità.

« Recitare è un bisogno, come quello di amare o di andare in bagno » (Mariangela Melato, durante un’intervista a Radio Anch’io)

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.