Al Festival delle Radio Universitarie: «Creiamo un dibattito sull’Unione Europea»

“Se non fate la rivoluzione voi, è finita”. Thierry Vissol – consigliere speciale della Commissione dell’Unione Europea per media e comunicazione – conclude così la tavola rotonda che ieri mattina l’ha visto protagonista al FRU 2013 – Festival Radio Universitarie organizzato quest’anno da Radio Spin – web radio dell’Università di Prato. “Non una rivoluzione violenta, ma un percorso che inizi dal basso, a livello locale, che sappia formare una nuova generazione europea” e la radio, secondo Vissol, è il mezzo più adatto per farlo.

Un’immagine della Tavola Rotonda con Thierry Vissol, al FRU 2013 organizzato a Prato

Radio connessioni quindi, ma anche Unione Europea sono stati i temi sviluppati durante il dibattito. “In Europa ci sono molti problemi” ha affermato Vissol – “il primo è che negli stati nazionali se ne parla poco“. La mancanza di un qualsiasi corso sulle istituzioni comunitarie nelle Scuole di Giornalismo, il fatto che i giornalisti preferiscano seguire la conferenza stampa del proprio politico nazionale piuttosto che del Presidente del Consiglio Europeo e la onnipresente difficoltà delle lingue che limita le comunicazioni tra le diverse popolazioni sono, secondo Thierry Vissol, aspetti da cui non si può prescindere e che bisogna affrontare.

La radio, da questo punto di vista, può creare un vero e proprio dibattito, fornendo diversi punti di vista, spunti di riflessione e aprendo nuove strade. Le radio universitarie – vere e proprie palestre per i futuri giornalisti, tecnici e speaker – sarebbero le più adatte, perché più indipendenti rispetto ai colossi radiofonici e più vicini all’aspetto locale che a Vissol sta tanto a cuore: “In radio si fanno discorsi più lunghi, più approfonditi e più formativi rispetto a quelli della televisione”.

Lo stesso Vissol verso la fine dell’incontro mostra al pubblico in sala due progetti a cui sta collaborando per aumentare la curiosità: “Studio Europa” e “PressEurop“. La prima è una vera emittente radiofonica che trasmette programmi in riferimento a ciò che accade durante le riunioni istituzionali europee, mentre il secondo è un sito internet che permette di leggere i migliori articoli della settimana provenienti da tutti i 27 Paesi appartenenti all’Unione Europea. Il pubblico apprezza, fa domande e discute, ma alla fine il dibattito si conclude. Nella mente dei giovani radiofonici presenti ieri in sala, però, rimane un seme che spetterà a loro far germogliare: una rete universitaria che sappia discutere dell’Unione Europea. La rivoluzione è appena cominciata.

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By | 2013-05-10T11:57:59+00:00 10/05/2013|Categories: Politica, Università|Tags: , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.