Il folk del sud al Miela con i Kairoda

Giovedì 3 aprile alle 21.00,  al teatro Miela arrivano i Kaiorda con il concerto spettacolo KAIORDA Safar.

Tessuti, colori, spezie, suoni come in suk: un viaggio tra le culture musicali dell’Italia del Sud, con l’esplorazione e la rivisitazione di antichi brani eseguiti con strumenti della tradizione (oud, tamburi a cornice, mandole, flauti) e moderni, ma anche il viaggio, fisico e spirituale, di un’anima in fuga da una terra affascinante e contraddittoria: direttamente dalla Sicilia, i Kaiorda presentano il loro Safàr, un viaggio nel Mediterraneo, con la partecipazione dell’attrice Elisa Taormina. Per trasportarci in un viaggio tra le culture musicali del Sud Italia, ricche di influenze levantine e medio-orientali. Un viaggio nel tempo, con l’esplorazione e la rivisitazione di antichi brani tradizionali della cultura siciliana, calabrese e salentina, accostati a brani tradizionali più recenti e a pezzi originali, ma anche il Safàr (viaggio in arabo) di un’anima in fuga da una terra affascinante e contraddittoria.

Il sound del gruppo è inequivocabilmente acustico: le percussioni sono realizzate con tamburi a cornice e altri tamburi etnici (darbouka & cajon), le corde sono la chitarra acustica, barocca e battente, oltre alla famiglia degli oud, dei mandolini e delle mandole, i flauti (diritti e traversi) intervengono ora delicati, ora incisivi o chiacchieroni, e non manca l’espressività della fisarmonica; la ritmica trae ispirazione dalla tradizione delle danze dell’Italia meridionale (pizzica, tarantella, tammurriata). La voce femminile dal timbro caldo, sensuale e tagliente, conduce e svela col suono e con le parole, un mondo sfaccettato di forte presenza fisica, legato alla tradizione, ma per niente rassegnato, a volte sfacciato, ma talvolta anche profondamente doloroso. 

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By | 2014-04-02T10:57:05+00:00 02/04/2014|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.