Al Rossetti il Natale è a passo di danza

Non è Natale se sul palcoscenico del Politeama Rossetti non si possono ritrovare i più amati e deliziosi balletti del repertorio più classico: il 28 e il 29 dicembre è infatti protagonista il Balletto di Mosca La Classique che per due serate consecutive farà rivivere il sogno della secolare tradizione della danse d’école, invitandoci a sognare con Lo Schiaccianoci e La Bella Addormentata.

Applaudita in Italia e all’estero dove è regolarmente in tour, la formazione fondata nel 1990 da Elik Melikov – che tuttora la dirige, darà prova di grande crescita e della perfezione tecnica che la rende adatta ad affrontare i titoli più amati e complessi del grande repertorio, liberandoli però dai ridondanti e obsoleti formalismi e riproponendoli rinnovati e adatti al gusto del pubblico odierno.

Lo Schiaccianoci.

Il dittico di balletto si aprirà sabato 28 dicembre alle 20.30 con Lo Schiaccianoci, uno dei capolavori ottocenteschi, per antonomasia adatto all’atmosfera natalizia: fu l’ultima opera di Marius Petipa, tratta dal racconto di E.T.A. Hoffmann Schiaccianoci e il Re dei Topi. La partitura conta sull’afflato romantico di Čiajkovskij (che proprio in questa composizione sperimentò per la prima volta l’uso della celesta), mentre la coreografia è stata oggetto di molte rivisitazioni successive: famosa quella di George Balanchine per il New York City Ballet che nel 1954 divise per la prima volta il balletto in due parti, la realtà e il sogno. E – in tempi attuali – irraggiungibile quella del geniale coreografo londinese Matthew Bourne, apprezzata anche dal pubblico dello Stabile regionale.

La versione del Balletto di Mosca “La Classique” rimane fedele all’originale, emblema della tradizione ballettistica russa. La coreografia di Valery Kovtun ripercorre i passi di Petipa con lo scopo di restituire lo splendore della veste tradizionale de Lo Schiaccianoci. I costumi di Elik Melikov e le scenografie di Evgeny Gurenko, completamente rinnovati, sono ricchi di dettagli che donano eleganza e pregio all’allestimento. I danzatori ci conquisteranno con i balli dei bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia di giocattoli tra i topi e i soldatini e il lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux che rappresenta la summa dell’arte e del talento dei solisti.

La Bella Addormentata sarà in scena invece domenica 29 dicembre alle ore 16: partitura di Čiajkovskij e coreografia celebre di Marius Petipa, il balletto ha debuttato nel 1890 a San Pietroburgo per andare in scena sei anni dopo per la prima volta in Italia, al Teatro alla Scala. Il sipario si alza sulla festa di battesimo della principessa Aurora che viene però interrotta dall’arrivo della Fata Carabosse, che, offesa per il mancato invito, getta sulla piccola una maledizione: al 16° anno di età la principessa si pungerà con un ago e morirà. Una delle altre sei fate madrine, quella dei Lillà, riesce a pronunciare un controincantesimo grazie al quale Aurora non perderà la vita, ma cadrà in un sonno profondo.

 

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.