Al Rossetti la strage di Utoya

Martedì 31 gennaio alle 19.30 la Sala Bartoli del Politeama Rossetti ospita per il ciclo altripercorsi lo spettacolo “Utoya” scritto da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia.

Il 22 luglio 2011 in Norvegia vengono uccisi a fucilate 69 ragazzi radunati nell’isola di Utoya, sede storica dei campeggi estivi dei giovani socialisti di tutto il mondo; qualche ora prima un’autobomba aveva ucciso altre otto persone ad Oslo.
Da questa tragedia che ha segnato la storia contemporanea è nato lo spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto dalla bravura e sensibilità di Serena Sinigaglia con Arianna Scommegna e Mattia Fabris.

Ma cosa ha spinto Anders Behring Breivik a compiere un gesto simile? Se lo è chiesto Luca Mariani nel suo libro intitolato “Il silenzio sugli innocenti”; ricorda la regista «quando ho finito il libro ho sentito forte il desiderio che probabilmente ha animato l’autore stesso: bisogna parlare di queste cose, rifletterci, farle risuonare nelle nostre vite che non scrivono la Storia ma la vivono. Utoya è il tentativo di fare memoria e denuncia senza fare “teatro civile”, è a pieno titolo una tragedia contemporanea. Guardare ad essa è come guardare a Medea, a Edipo, a Baccanti, con la sola differenza che quanto qui viene narrato è accaduto davvero. »

I protagonisti racconteranno il giorno prima della tragedia, poi a quello della strage, al giorno successivo e infine ad un mese dopo: un mosaico che metterà in connessione gli eventi, le contraddizioni ed anche le evidenze che nessuno aveva colto di questo terribile fatto.

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