Al teatro Bobbio African Requiem con Isabella Ragonese

Uno spettacolo fuori abbonamento d’eccezione al Teatro Bobbio, il 27 marzo: African Requiem con Isabella Ragonese. Dai quotidiani a teatro, al ventesimo anniversario dell’assassinio dei giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, African Requiem offrirà una preziosa occasione per ripercorrere una vicenda riguardo la quale forse solo ora si riuscirà ad ottenere delle risposte.

Isabella Ragonese interpreta Ilaria Alpi.

I due giornalisti si trovavano in Somalia per indagare su un traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici illegali e Stefano Massini, autore e regista dello spettacolo, partirà proprio da lì, dai dieci secondi successivi all’assassinio. Isabella Ragonese sarà Ilaria Alpi, che attraverso flashback e frammenti di memoria, racconterà Mogadiscio e i  suoi compromessi contraddittori che si nascondono spesso dietro all’alibi della cooperazione. In un vortice di evocazioni e di opposti stati d’animo, fra tesissime ascese e discese vertiginose, la tela del calvario si tesse e ritesse da sola, componendo un puzzle inaudito in cui le parole di Ilaria si sdoppiano fra Isabella e Luisa Cattaneo, magari poi aprendosi in nitidi flash-back dove i faccendieri hanno i sorrisi di Gioele Dix, e il Sultano di Bosaaso i toni di un asettico intollerabile Gianmarco Tognazzi.
Le musiche di Enrico Fink, eseguite dal vivo si amalgameranno alla narrazione. Stefano Massini conclude così il suo progetto drammaturgico intorno alla giornalista del Tg3: un percorso teatrale affidato alle voci di tre grandi interpreti che si sono susseguite nel tempo: prima Ottavia Piccolo, quindi Lucilla Morlacchi e infine Isabella Ragonese. Il progetto giunge a compimento nel segno dell’interazione con la musica  suonata dal vivo da Enrico Zoi, Massimo Ferri, Luca Baldini e con le sequenze video, a sigillo di una grande “narrazione di immagini” dove l’Africa è ventaglio di suoni, odori, colori, percezioni sparse.

Lo spettacolo si avvale del patrocinio dell’Associazione Ilaria Alpi.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.