Al Teatro Verdi il Settecento corre sulle corde di un violino

Dopo il successo da tutto esaurito del primo appuntamento al Teatro Verdi con la musica da camera, sabato 21 settembre alle 11.30 il Ridotto “Victor De Sabata” ospiterà il meglio della tradizione settecentesca italiana.

Il violinista Glauco Bertagnin.

La prima metà del concerto sarà dedicata a Vivaldi, con l’esecuzione delle Quattro Stagioni, l’opera sicuramente meglio conosciuta del compositore veneziano, e dellla  Sinfonia in Sol Magg. RV 146, che introduce  il I° Atto di Arsilda, regina di Ponto, un dramma barocco che per travestimenti e inganni non è da meno di un dramma shakespeariano.

Per la seconda parte è stato scelto un artista dal nome molto noto a Trieste: Giuseppe Tartini. Suo infatti è il Concerto in La magg. per violino e archi D 96.

E’  il violino l’ospite d’onore a questo banchetto musicale e non poteva mancare un violinista di calibro a questo appuntamento. Violino solista dell’esecuzione è Glauco Bertagnin, primo violino solista dei “Solisti Veneti“, con i quali ha suonato in tutto il mondo. Bertagnin consolida l’atmosfera settecentesca del concerto con il suo strumento, un violino Giovanni Grancino del 1702.

 

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