Al via il cantiere del ministro Giannini per rilanciare l’università

Dopo il definitivo via libera all’ambizioso piano per l’edilizia scolastica, il governo ha potuto tirare un sospiro di sollievo e cominciare a programmare i prossimi passi per rilanciare l’università nel nostro paese. Messi solo momentaneamente da parte i recenti nodi su INVALSI e test di medicina, il ministro Giannini sembra avere le idee chiare su cosa fare. La riforma Gelmini, ereditata dalle passate legislazioni, appare ormai superata su diversi punti, che lasciano però lo spazio a modifiche mirate che daranno modo di preservare ciò che di buono contiene la norma. Molte però sono le mele marce dell’albero dell’istruzione. Tra i primi a cadere ci saranno i concorsi locali per l’assunzione dei docenti, i prossimi ad essere aboliti per decreto secondo le intenzioni della Giannini. Si vuole poi percorrere la strada della responsabilizzazione degli atenei, lasciando da una parte ampi spazi discrezionali sulla scelta di professori, ricercatori e collaboratori, con la contestuale intenzione di predisporre un pesante “apparato sanzionatorio” che provvederà ad effettuare dei tagli qualora la produzione scientifica dell’ateneo cali a causa della scarsa qualità del personale assunto. Una vera rivoluzione che parte dalla volontà di applicare norme che già esistono ma che rimangono, come spesso accade quando si parla di merito, lettera morta. Qui trovate la lettera di replica dell’associazione nazionale docenti universitari, la qualeha dato un parere piuttosto negativo riguardo le proposte del ministro ed ha risposto con una “contro-riforma”.

l’associazione nazionale dei docenti universitari, che commenta in maniera critica il ragionamento proposto dall’inquilino di viale Trastevere. – See more at: http://www.corriereuniv.it/cms/2014/05/i-docenti-rispondono-alla-giannini-i-concorsi-e-sempre-stato-cosi/#sthash.AD6kXQfd.dpuf
l’associazione nazionale dei docenti universitari, che commenta in maniera critica il ragionamento proposto dall’inquilino di viale Trastevere. – See more at: http://www.corriereuniv.it/cms/2014/05/i-docenti-rispondono-alla-giannini-i-concorsi-e-sempre-stato-cosi/#sthash.AD6kXQfd.dpuf

Prioritari per il ministro Giannini sono l’abolizione del concorso locale, la responsabilizzazione dei singoli atenei e la semplificazione delle regole.

In ogni caso, la scelta è stata dettata dalla convinzione che l’etica individuale e la correttezza comportamentale non si possono imporre per decreto e che perciò le università devono essere le prime a voler evitare scandali come parentopoli imperanti e baronismi diffusi. Su questi ultimi due ambiti però la Giannini ci tiene a precisare che, a ben vedere, la realtà italiana gode in generale di buona salute e che i casi emersi negli ultimi anni sono da considerarsi “devianti”. Non si parla di devianza invece quando si ha a che fare con la mentalità tribale e di “conservazione della razza” con la quale intere categorie perpetuano la propria specie da decenni nonostante la quasi completa inattività dal punto di vista delle pubblicazioni scientifiche.  Vanno quindi riscritte le regole, per l’abilitazione nazionale e non solo, in modo da renderle più trasparenti e più agili in un mondo che non ne può davvero più dei soliti “lacci e lacciuoli”. Il governo è già al lavoro e spera di presentare presto un piano per il concorso per la scuola 2015. Ci saranno 17 mila nuove assunzioni entro il 2016, delle quali circa la metà composte da giovani, mentre gli altri saranno selezionati dalle graduatorie

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Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.