Al via il Festival di Cannes. Il Grande Gatsby accolto freddamente

Il regista Baz Luhrmann.

Un inizio freddo per la 66esima edizione del Festival di Cannes. “Il Grande Gatsby” non ha ottenuto il successo che molti si aspettavano. Invece Baz Luhrmann, il regista di questa seconda trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald, ha ammesso di essersi aspettato un responso poco caloroso, visti i precedenti insuccessi di critica per “Moulin Rouge” e “Romeo e Giulietta”.

Ma se i critici in sala non si sono prodigati in calorosi applausi, invece il pubblico attendeva con ansia i propri beniamini, protagonisti della storia. Una grande folla di fan attendeva Leonardo Di Caprio, che, in barba alle stroncature che la sua pellicola ha ricevuto, ha saputo farsi notare anche nel ruolo dell’enigmatico Gatsby, innamorato di un amore proibito, e sempre apprezzato da un affezionatissimo pubblico femminile.

Le critiche rivolte al film di Luhrmann erano soprattutto per i gusti eccessivi che da sempre caratterizzano i lavori del regista: musiche a tutto volume, costumi degni del più bizzarro stilista e, infine, l’occhio spregiudicato con cui il director ha guardato alla società dei roaring twenties.
Forse la pellicola più composta ed “educata” del 1974 di Francis Scott, con il suo Robert Redford, protagonista pulito e controllato, aveva lasciato un segno troppo profondo nella storia del cinema.
L’ultima parola spetta a Fitzgerald.

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By | 2013-05-15T20:20:41+00:00 15/05/2013|Categories: Cinema, Cultura e spettacoli|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.