Alessandro Bergonzoni torna in scena

Ritorna finalmente sul palcoscenico un vero beniamino del pubblico, un artista completo dalla formula e dallo stile singolarissimi, intelligente e surreale, graffiante e incredibilmente creativo. Si tratta di Alessandro Bergonzoni, che presenterà  il suo ultimo lavoro, dal titolo Nessi, prima a Trieste al Politeama Rossetti il 9 aprile, e poi al Teatro Verdi di Pordenone il 10 aprile.  La sua scrittura punta alla comicità, ma attraverso una ricerca sottile che tocca l’esplorazione dell’assurdo, lo stupore, la reinvenzione linguistica, l’esplosione e la ricomposizione narrativa. Ne dà prova in questo spettacolo, presentato nel 2014, di cui firma il testo, la regia (assieme al fidato Riccardo Rodolfi), le scene, oltre ad esserne naturalmente il funambolico protagonista. Cosa vorrà suggerirci già dal titolo? Nessi, secondo Bergonzoni, fa eco alla nostra condizione attuale, incredibilmente vittime del “potere – volere – dovere” essere sempre “connessi”. Ed è proprio questo il messaggio che Bergonzoni vuole trasmettere, la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane che ci possono così permettere percorsi oltre l’io finito per espandersi verso un “noi” veramente universale.

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Da sempre ho manifestato una forte propensione per la scrittura, una passione che mi ha portato ad iscrivermi al corso di laurea in scienze della comunicazione, in vista di una futura specializzazione nel ramo giornalistico. Appassionata di moda, sogno di scrivere per un’importante rivista.