Alessandro Gassman porta in scena un Riccardo III steampunk

Une delle scene del Riccardo III diretto da Gassman, in scena al Rossetti di Trieste fino al 2 febbraio.

Un Riccardo III insolito quello portato in scena da Alessandro Gassman, sul palco del Rossetti fino a domenica 2 febbraio. Appoggiandosi ad un cast di alto livello e alla traduzione e all’adattamento di Vitaliano Trevisan, Gassman, nelle vesti di regista ed interprete principale, ha servito al pubblico una delle opere più inquietanti e famose di Shakespeare in un sapore steampunk.
Se proprio vogliamo essere precisi, l’anacronismo colpiva anche la trama stessa: estrapolata dalla cornice storica della War of the Roses, che comunque aleggiava inevitabilmente su tutta la storia, e risistemata in uno scenario dei primi anni del Novecento, stando almeno a quanto suggerito dai costumi.
Il regista ha dichiarato di aver optato per questa soluzione moderna, poiché ne preferiva di gran lunga l’immediatezza a lui più congeniale  per rendere al meglio il linguaggio poetico del Bardo.

La vicenda di Riccardo III richiede una certa concentrazione e magari di un minimo di preparazione prima dello spettacolo, se non si vuole rischiare di perdersi nel mare di Edward, Richard, Richmond e compagnia bella. In questo caso “gassmaniano”, però, si può andare tranquillamente allo sbaraglio, vergini di conoscenze profonde, in modo tale da godere appieno dello spettacolo e degli effetti visivi regalati da una scenografia di grande effetto. Benché è possibile che qualche amatore dell’opera originale abbia qualcosa da ridire su certe scelte stilistiche adottate, vi sono comunque dei momenti di forte impatto drammatico che ricordano la potenza del Riccardo III shakespeariano. Momenti in cui la cattiveria di Riccardo di York diventa talmente seducente e a tratti ironica, che gli spettatori non potranno fare a meno di tifare segretamente per la vittoria del protagonista. Tuttavia, è verosimile che la maggior parte del pubblico continui a preferire l’opera classica ed una sua più fedele traduzione. Ciononostante, bisogna tenere a mente che a volte è necessario essere più diretti e moderni per far focalizzare nuovamente l’attenzione sulla cultura in ogni suo aspetto, affinché non vada perduta.

Consigliato? Sì, poiché è un buon modo per cominciare ad avvicinarsi all’opera di William Shakespeare. Inoltre vedere Gassman Junior recitare dal vivo è sempre fonte di grande interesse!

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.