Alti e bassi per Trieste, ma Ferrara cede

Una settimana è passata dall’ultima partita, con la vittoria della Pallacanestro Trieste 2004 contro Matera, ed è tempo di ritrovarsi al PalaRubini per la partita contro Ferrara: osservati speciali Brkic e Bucci per gli ospiti, che presentano in questa stagione una rosa completamente rinnovata rispetto all’annata scorsa, in cui furono eliminati proprio da biancorossi al primo turno di play-off.

Dopo la Marsigliese, suonata quest’oggi al posto dell’inno italiano per commemorare i tragici eventi di qualche giorno fa a Parigi, si può tornare a concentrarsi su ciò che avviene sul parquet: la prima palla a due è dei locali, che trovano anche il primo canestro con un tiro di acrobazia di Jordan Parks. L’avvio di Trieste è confortante e le cose in entrambe le metà campo paiono funzionare, dall’altra parte Ferrara si mostra tenace e trova un paio di canestri allo scadere dei 24 secondi. L’avvio di Pecile è brillante (12 punti per lui nel primo periodo), ma dall’altra parte Brkic non sta certo a guardare, mandando a segni canestri di pregevole fattura e permettendo agli emiliani di mantenere il contatto, chiudendo il quarto sotto di sette lunghezze.

Inizia il secondo quarto e la concentrazione dei padroni di casa cala leggermente, anche perché Rush e Henderson salgono di giri, e gli ospiti si rifanno sotto, nonostante un Pecile che continua la sua giornata di grazia al tiro. Ci vuole allora una tripla di Canavesi per riscavare il solco e una buona reattività a rimbalzo d’attacco di Pipitone per mantenerlo. Bossi segna una tripla pazzesca da pick & roll, ma prima dell’intervallo una palla vagante finisce nelle mani di Lestini, che insacca anche lui dai 6,75. All’intervallo è quindi 44 a 31.
Bossi è on fire a inizio terzo quarto, tanto da mandare a segno due bombe di fila e Trieste sembra prendere definitivamente il largo, nonostante il solito Brkic a rispondere per i ferraresi. Poi, inaspettato, un incomprensibile blackout: Bossi mette in fila diversi errori sciocchi, Ferrara parte in contropiede più volte del dovuto, aggiusta pure la mano dalla lunga distanza e il risultato è di nuovo in bilico sul +5 biancorosso. La squadra di coach Dalmasson prova la reazione e, in effetti, limita i danni grazie all’energia di Pecile, ma i falli mandano ripetutamente gli emiliani in lunetta: il quarto si chiude sul 64 a 60.

Anche nell’ultimo periodo la partenza più lanciata è quella dei biancoblù, che con un parziale di 7-2 agganciano e superano per la prima volta nella partita i padroni di casa. Stavolta, però, Trieste reagisce: aumenta l’energia difensiva, vengono trovati un paio di canestri facili in più e in un baleno i giuliani sono di nuovo a +9, con l’apporto essenziale di Vincenzo Pipitone. La partita diventa più fisica e cattiva e a farsi innervosire sono gli emiliani, sanzionati con due falli antisportivi. Con una media confortante ai tiri liberi e il vantaggio in doppia cifra, gli ultimi minuti procedono senza troppi scossoni: al PalaRubini si impone la Pallacanestro Trieste.

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – BONDI FERRARA 87- 76 (22-15, 44-31, 64-60)

TRIESTE: Parks J. 19, Bossi S. 11, Coronica A., Gobbato E., Ferraro M. n.e., Donda A., Pecile A. 26, Baldasso L., Prandin R., Pipitone V. 15, Canavesi M. 7, Zahariev H. 9,
All. Dalmasson E.

FERRARA: Rush E. 25, Ebeling M. n.e., Lestini F. 11, Ibarra M., Bucci R. 13, Losi J. 3, Salafia L., Verrigni E. n.e., Henderson E. 4, Ghirelli M. n.e., Brkcic D. 20,
All. Morea A.

Arbitri: Galasso M., Raimondo W., Solfanelli L.

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By | 2015-11-15T22:09:24+00:00 15/11/2015|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Alti e bassi per Trieste, ma Ferrara cede

About the Author:

Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.