America vs Gran Bretagna: tempo di interculturalità

Si tratta di un contrasto tra culture simili, cugini che si prendono in giro l’un l’altro in un rapporto che ricorda un po’ quello tra italiani e francesi. Sto parlando di quello tra britannici e americani con le critiche continue per il troppo attaccamento all’etichetta dei primi e l’ informalità dei secondi. Ho trovato su internet per voi una lista di cose, tra la serietà e lo scherzo, che i sudditi della regina possono imparare dai parenti d’oltreoceano e viceversa.

Iniziamo allora dalla produzione televisiva e cinematografica americana. Secondo la lista infatti gli abitanti degli States sarebbero più abili nella realizzazione di film profondamente drammatici, recitati in maniera brillante e scritti come romanzi “tentacolari”. Per non parlare delle serie TV, in Gran Bretagna infatti non vengono realizzati cartoni animati che possano intrattenere gli adulti, a differenza degli americani “Simpson”, “Family Guy” o “American Dad”. I britannici inoltre, sempre secondo questa lista, non disdegnerebbero la festa del Ringraziamento: sarebbe come avere due Natali, con l’eccezione che uno consiste meno nel fare regali il più delle volte disastrosi, e più sul mangiare quantità enormi di cibo buonissimo.

Argomento più interessante per i giovani lavoratori britannici sarebbe l’adozione del sistema delle mance americano, come prima cosa dare il 20% invece del 10% (anche se in Italia ci accontenteremmo del sistema inglese). La mancia è la migliore amica del cliente se vuole essere trattato in maniera cordiale. Molto apprezzata anche l’usanza per cui, nei bar, la mancia viene data ogni volta che si ordine un drink, fino ad arrivare al punto che sia il barista ad offrire un drink omaggio.

I britannici vorrebbero un Primo ministro con dei modi più simili al Presidente americano.

Passiamo alle usanze, ad esempio tutti gli eventi che caratterizzano la gioventù e che verranno ricordate a vita. Un esempio? Il ballo di fine anno e quello speciale per i diplomati. Estremamente rilevante sembra il fatto che l’America abbia un leader che può salutare il suo staff dando il 5, il pugno e che possa ballare in tv. Ruolo interessante sembra essere anche quello della natura e delle famosissime sequoie. Ammettiamolo, non sono solo le porzioni di Burger King e le auto ad essere enormi negli Stati Uniti: la sequoia più antica della California è più alta del Big Ben. Inoltre gli anglofoni europei vorrebbero poter viaggiare su una di quelle strade senza fine, senza trovarsi immersi nel traffico che caratterizza le loro città. Possiamo considerarla sempre un’ammirazione per il verde anche le normative sulla marijuana. Molti Stati hanno infatti approvato, o stanno discutendo, normative per un uso moderato o medico dell’erba.

La cosa migliore che gli States potrebbero insegnare ai “cugini” è il loro positivismo.

Nonostante la passione per gli Yorkshire pudding gli abitanti della Gran Bretagna sentono la mancanza del bacon, o più che altro non trovano soddisfacente utilizzarlo solamente nei sandwich, quando potrebbe finire in dolciumi, bibite e cosmetici. Sempre di cibo si parla, ma forse in maniera più seria, per quanto riguarda la colazione, a cui in America viene data l’importanza che merita. Senza dubbio l’English breakfast è una delle più complete al mondo. Sembra però esserci la mancanza di qualcosa di dolce come il Glazed Donut Breakfast Sandwich, descritto spesso come la nuova eroina. Secondo questa lista però, la cosa migliore che i britannici potrebbero apprendere dai cugini d’oltre oceano è un po’ di quella positività ed entusiasmo che li caratterizza nello sport, nel mondo delle news e nella vita di generale.

Anche gli abitanti dei 50 Stati potrebbero però imparare qualcosa dai sudditi di Sua Maestà, e non si tratta del galateo. Attrattiva sembra avere l’unione della birra con il sidro di mele, chiamato snakebite, ed è in grado di farti ballare sul tavolo in men che non si dica. Per non parlare della possibilità di comprare alcolici 24 ore su 24, mentre in alcune zone dell’America non è permesso prima delle 9 di sera. Passiamo al cibo con l’abitudine britannica di mangiare biscotti insieme al caffè o al tè o di accompagnare gran parte dei propri piatti con lo Yorkshire pudding. Sempre qui possiamo collocare l’esistenza della catena britannica Greggs, dove è possibile comprare sandwich, pane, insalata, ed ogni altro tipo di alimento 24 ore al giorno.

Gli americani non disprezzerebbero nemmeno l’introduzione della possibilità di avere quattro settimane di ferie pagate. Sono all’incirca il doppio dei giorni di riposo, e questo spiega perchè gli inglesi hanno la metà delle probabilità di avere crolli nella rete metropolitana. Gli Staters sentirebbero anche il bisogno di un sistema monetario che abbia un po’ più di senso. L’unica moneta usata negli USA con una quantità numerica scritta sopra è il nichel, che viene però valutata cinque centesimi. Anche il modo di scrivere le date sembra necessitare di una revisione: non sembra molto sensato segnare il mese prima del giorno e dell’anno.

Gli americani vorrebbero avere qualche castello diverso da quelli Disney.

Il sistema britannico di segnalare attraverso pannelli elettronici gli orari di passaggio della metro, almeno le più immediate, sembra una mancanza imperdonabile per l’accurato sistema organizzativo degli States. Come anche la mancanza di musei gratuiti che lo siano effettivamente, e non riportino all’ingresso scritte come “Donazione suggerita 29 $” con conseguenti occhiatacce nel caso si preferisca effettuare una donazione minore. Concludiamo con le favole. Gli americani sarebbero ben felici di ospitare sul loro territorio dei castelli. Castelli veri, quelli Disney non contano.

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By | 2013-06-13T09:38:01+00:00 13/06/2013|Categories: Mondo|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa