Amleto a Gerusalemme

Marco Paolini e Gabriele Vacis si ritrovano dopo la collaborazione per la realizzazione di Vajont (del ’94) e tornano a teatro con un nuovo spettacolo intitolato “Amleto a Gerusalemme. Palestinian kids want to see the sea”. In prima Nordest, saranno al Teatro Verdi di Pordenone il 12 e 13 aprile, alle 20.45.
Il progetto ha radici molto lontane. Nasce da una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi che sorge a Gerusalemme nel 2008, con allievi la cui voglia di lavorare in teatro è più forte delle difficoltà di attraversare ogni giorno checkpoint e pregiudizi sociali. L’Amleto a Gerusalemme è una degli esiti di questo percorso, e porta sul palco, a fianco ai Paolini, alcuni di questi ragazzi.
Nucleo fondamentale della didattica che Vacis mette in opera è la schiera, un processo che unisce movimento e attenzione, che da tempo è alla base dei lavori del regista: “Schiera è l’esercizio che sto elaborando da molti anni. Insegna ad ascoltare e a vedere, poi è un luogo in cui si può improvvisare liberamente». E la chiave per poter ascoltare e realizzare un percorso teatrale è partire dall’Amleto di Shakespeare, dalla consapevolezza che in esso si scorgono tutte le sfaccettature della vita, complicate dalle esperienze di chi vive in Palestina: i riti di passaggio, il rapporto uomo/donna, il conflitto con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l’amore.
Lo spettacolo, dopo alcune date in Veneto, tornerà in regione, e sarà dal 4 all’8 maggio al Rossetti di Trieste.

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By | 2016-04-12T09:15:58+00:00 12/04/2016|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.