Anche a Trieste si protesta per l'istruzione

Un’immagine della protesta per le vie di Trieste.

Mercoledì 14 novembre, giornata di protesta e scioperi anche per i professori e gli studenti di Trieste, che si sono uniti ai colleghi di tutta Europa. La città è stata attraversata da un corteo di circa 1500 persone, causando disagi alla circolazione. La maggior parte degli istituti superiori sono stati chiusi e gli studenti si sono riversati in piazza a protestare contro i tagli del governo Monti e per porre l’attenzione anche  allo stato degrado in cui riversano gli edifici scolastici.

Sciopero deciso dai professori, che si sono radunati in piazza Goldoni, a cui si sono aggregati anche alcuni studenti. Al gruppo si sono aggiunti anche alcune sacche di no global e autonomi, che hanno creato non pochi tafferugli con il conseguente bilancio di feriti e confusi. Successivamente è partito un corteo che ha occupato via Carducci, le Rive, piazza Unità per terminare poi in piazza Hortis. Fortunatamente non vi sono stati gravi incidenti come nel resto d’Italia, anche se i fuori programma hanno distolto, come spesso, accade l’attenzione sui reali problemi in cui verte l’istruzione italiana.

Anche a Trieste si è avuto modo di riscontrare che i giovani rimangono attivi nelle loro azioni di protesta e che nonostante il torpore politico-sociale in cui verte il paese, riescono ad affermare le proprie idee. Idee che sembrano lontane dagli attuali schieramenti politici di Pd e Pdl, ma anche distanti dal pensiero di Beppe Grillo. Idee autonome e forse nuove.

Commenti Facebook

About the Author:

Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.