Anche gli Erasmus potranno votare

Qualche settimana fa parlavamo del progetto #GenerazioneSenzaVoto, l’iniziativa portata avanti dall’Associazione ESN Italia per consentire il diritto di voto agli studenti Erasmus, attraverso la raccolta di 50.000 firme da completarsi entro fine febbraio, che renderebbe questo progetto una proposta di legge.

Ebbene, il traguardo si può dire raggiunto prima della scadenza: anche per gli studenti Erasmus arriva finalmente il diritto di voto dall’estero. È stato infatti approvato un emendamento alla legge elettorale secondo cui gli italiani all’estero per motivi di studio, per un periodo di almeno tre mesi, avranno la possibilità di votare per corrispondenza.

diritto di voto Eramsus

Già nel 2013 vi era stata una grossa mobilitazione che ha visto 20mila studenti mostrare la propria indignazione su una pagina Facebook creata appositamente. Prima di questo emendamento gli italiani all’estero per motivi di studio non erano contemplati nelle categorie con diritto di voto per corrispondenza. Erano cioè costretti a ritornare in Italia, nel proprio comune di residenza, per poter esercitare il loro diritto di voto. Anche perché i progetti Erasmus durano meno di un anno, periodo di tempo dopo il quale è possibile l’iscrizione all’Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

Di seguito il testo dell’emendamento: “Possono votare per corrispondenza nella circoscrizione estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti”.

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