Anche la videoart e la fotografia hanno "mille occhi". Le ultime dal festival

Breda Beban

Anche l’arte è stata protagonista al Festival “I Mille Occhi”, con il tenero ricordo della fantastica ed esuberante Breda Beban, artista, insegnante, regista, curatore e creative producer serba, scomparsa prematuramente la scorsa primavera a Londra, la città in cui da tempo si era stabilita, divenendo un’artista molto significativa in Gran Bretagna. Più volte ospite nelle edizioni precedenti, a lei I Milleocchi e Trieste Contemporanea hanno dedicato un doppio omaggio, realizzato in collaborazione con le Kalfayan Galleries (Athens-Thessaloniki) e per concessione degli eredi dell’artista. Il primo ha coinvolto parte del Festival intitolato “L’amore per Gertrud”, in cui è stata proiettata “My funeral song”, un insieme di video girati dalla Beban tra Londra e Buenos Aires, che indagano sull’effetto della musica sulle persone e sulle  emozioni da essi suscitate. Un progetto a cui evidentemente Breda teneva molto: “ogni volta che voglio commuovere le persone senza sconvolgerle, uso la musica” asseriva.

Omaggio a Breda Beban:

Il secondo omaggio, “The adventure of the real”, si trova invece allo Studio Tommaseo dove, a cura di Branko Franceschi e Dubravka Cherubini, è esposto l’ultimo prodotto fotografico della Beban. Si chiama “Arte vivo” ed è ispirato all’artista concettuale argentino Alberto Greco: una serie di fotografie illustrano più coppie di persone, che si baciano in un cerchio disegnato sul momento dall’artista nel luogo in cui questi amano ritrovarsi. Accanto a ciò, in loop, anche altri video che racchiudono un po’ l’intera filmografia della Beban (fino al 3 ottobre in via del Monte 2 – orario: dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 20).

Marc Scialom

Il Festival ha visto anche la presentazione di alcuni volumi, come quelli editi da Gremese e intitolati “I film di Claudia Cardinale”, “100 caratteristi del cinema italiano” e “100 caratteristi del cinema americano” proposti alla presenza di Enrico Lancia e Fabio Melelli, coautori con Massimo Giraldi. Inoltre è stato presentato il volume in fase di pubblicazione di Carlo Gaberscek “I luoghi del cinema. Cinema di finzione in Friuli, Trieste, Slovenia e Istria” a cura di Fabiana Ros, edito da centro Espressioni Cinematografiche e dall’Associazione Anno Uno – i Milleocchi.

Domani, penultima giornata del Festival, ancora proiezioni all’Ariston. Dalle 17:15 si apre l’omaggio a Marc Scialom, destinatario del premio Anno Uno per il suo film “Nuit sur la mer”, in cui sarà presente lo stesso Scialom. Alle 19:15, ibvece, “L’ultima avventura” di Mario Camerini e alle 20:45 “La prima notte di quiete” di Valerio Zurlini.

Commenti Facebook
By | 2012-09-19T22:34:05+00:00 19/09/2012|Categories: Cinema|0 Comments

About the Author: