Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti in scena a Trieste

«Ho sempre pensato di scrivere per il teatro. La mia esperienza di regista-scrittrice mi ha fatto riflettere sulle distanze e le vicinanze tra le parole del cinema, della letteratura, del teatro, sulla possibile contaminazione tra queste diverse forme di drammaturgia» dice Cristina Comencini, autrice e anche regista de La scena, in programma al Politeama Rossetti per la stagione Prosa da mercoledì 8 a domenica 12 gennaio.

Il cast della “Scena” con la regista Cristina Comencini.

Lo spettacolo – coprodotto dalla Compagnia Enfi Teatro con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – vanta un cast che saprà incarnare e valorizzare al massimo l’ironia, la bella costruzione e la sottile analisi del presente che lo connota sul piano della drammaturgia: ammireremo infatti nei ruoli delle protagoniste due attrici di grandi capacità e carisma come Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti, accanto alle quali saprà stupirci Stefano Annoni, nel ruolo di un giovane trentenne con cui le due donne innescano un confronto rivelatore.

La trama infatti vuole che due amiche mature si incontrino una domenica mattina, a casa di una delle due per leggere una scena di teatro che una deve recitare l’indomani. I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia (Angela Finocchiaro) attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell’anima; per Maria (la Monti), dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita. Due femminilità opposte. Lucia ha rinunciato alla passione, all’idea di avere un uomo nella vita, si accontenta di amare i personaggi molto più interessanti che incontra sul palcoscenico. Maria invece senza un uomo non può stare, senza fare l’amore, senza illudersi di avere finalmente incrociato “quello giusto”. Come l’ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l’età ma che – lei sostiene – potrebbe essere proprio l’atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l’ha più trovato nel suo letto.

Eccolo, invece, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent’anni. Si era messo a dormire nella stanza dei bambini (fuori col padre per il fine settimana) perché la donna, di cui ricorda solo l’esuberanza fisica, russava. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria. Un po’ per liquidarlo, un po’ per divertimento, Lucia interpreta la parte dell’amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due gli si rivelano nelle loro vere identità. E il ragazzo chi è? Un giovane uomo cresciuto da una madre imperiosa e assolutista: «Come voi due» rivela lui ingenuamente. Le due donne lo interrogano, lo prendono in giro, gli fanno scuola di vita. Ma non prevedono la sua reazione, la rabbia che ha in corpo, la consapevolezza della sua fragilità e della sua forza senza sbocco.

 

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.