Argento per i triestini Ferrarese e Martini alle Universiadi di canottaggio

Un anno fa arrivava il quarto posto alle Universiadi di canottaggio per il 4 senza azzurro con la squadra formata da Ferrarese, Martini, Abbagnale e Palma, quest’anno la storia è cambiata. Un secondo posto, quello conquistato dal duo triestino Ferrarese-Martini insieme a Salani e Boschielli, nella acque russe in Kazan.
Una scalata al successo difficile per il gruppo azzurro che nella fase di qualificazione della mattina incontra sulla sua strada la Germania che non gli permette di accedere direttamente alla fase finale. Gli azzurri sono così costretti a rincorrere il successo nei recuperi pomeridiani, lasciando dietro Lituania, Sud Africa e Ucraina.

Domenica hanno la possibilità di giocarsela tutta con le condizioni climatiche nettamente migliorate con il vento che non soffia più contro. Una gara combattuta dall’inizo alla fine, l’Italia parte subito alla rincorsa dei tedeschi che iniziano in vantaggio ma la Russsia cerca a tutti i costi la medaglia e bracca la barca azzurra. Mancano solo 700 metri alla fine della gara, la Germania mantiene il vantaggio con gli azzurri che tentano in ogni modo di attaccare i tedeschi distanziando la Russia che concluderà al terzo posto a 7 secondi dai nostri che giungo secondi a 3.05″ dai primi.

Una vittoria importante per Simone Ferrarese, atleta del Saturnia allenato da Spartaco Balbo, che con la vittoria in Russia corona la sua carriera in Under 23 di cui fa parte da ormai tre anni, dove ha ottenuto un 11° nel 2010 sull’otto, 8° nel 2011 ancora sull’ammiraglia ed ancora 8° nel 2012 sul 4 con. Triestino anche Simone Martini ma tesserato per la Canottieri Padova, allenato da Alberto Rigato, ha più volte preso parte a gare internazionali con il gruppo azzurro.

Peccato invece per il 4 senza pesi leggeri che perde per un soffio la medaglia, sull’imbarcazione era presente il triestino del Saturnia Lorenzo Tedesco assieme a Regalbuto, Nicoletti e Fois. Un percorso simile a quello dei “pesanti” per la barca italiana, che giunge terza in batteria, ma poi si fa valere e conquista il primato nel recupero accedendo di diritto alla grande finale. Non parte forte il 4 senza italiano, che nella prima frazione di gara lascia spazio a tedeschi, francesi,e ai giapponesi. Provano ad attaccare Tedesco & C., per tentare di agguantare almeno il Giappone che sembrava alla loro portata. S’involano Germania e Francia, con i giapponesi che s’avvedono delle intenzioni azzurre e rispondono all’estremo tentativo della barca italiana, che transita sul traguardo in quarta posizione a poco più di 2 secondi dal bronzo.

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By | 2017-05-21T12:12:53+00:00 08/07/2013|Categories: Sport|Tags: , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.