Raffaello, il principe delle arti al cinema in 3D

Verrà trasmessa nei cinema italiani, il prossimo 3, 4 e 5 Aprile, la prima trasposizione cinematografica della vita e delle opere di Raffaello SanzioRaffaello – il Principe delle Arti – in 3D è il 4° film d’arte per il cinema, dopo Firenze e gli Uffizi in 3D e Musei Vaticani in 3D, prodotto da Sky e Nexo Digital, in collaborazione con i Musei Vaticani, e con Magnitudo Film.

Il racconto partirà dalla città natale di Raffaello, Urbino per proseguire a Firenze a approdare a Roma  e  in  Vaticano, mostrando in totale 20 luoghi legati all’artista e 70 opere, di cui oltre 30 di Raffaello, commentate da tre celebri storici dell’arte, quali Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo FarinellaIl film sarà un connubio tra digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell’arte, raffinate ricostruzioni storiche e tecniche  di  ripresa  cinematografica  in  3D ed  UHD all’avanguardia per un’esperienza visiva totalizzante e coinvolgente. A dare il volto al maestro urbinate nelle ricostruzioni storiche sarà l’attore e regista Flavio Parenti, mentre la Fornarina, la donna amata  dall’artista, sarà interpretata da Angela Curri. Nel cast si segnalano anche Enrico Lo Verso e Marco Cocci, mentre scenografia e costumi sono curati da due eccellenze del cinema italiano come Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti.

Il film (della durata di 90’) verrà proiettato a Trieste ai cinema Nazionale e The Space Cinecity.

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By | 2017-03-31T18:52:17+00:00 30/03/2017|Categories: Arte, Cinema, Focus on (Magazine)|Tags: , , , , |Commenti disabilitati su Raffaello, il principe delle arti al cinema in 3D

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Traduttore (di Football Manager, ma anche di cose più serie), germanista, ex scout (ma "scout una volta, scout per sempre"), ama guidare l'auto ma anche spostarsi in bicicletta e fare trekking in montagna. Appassionato di astronomia, calcio, formula 1 e soprattutto di musica. Per radioincorso.it conduce Tribute, cura maniacalmente la scelta musicale dei programmi che lo vedono in conduzione, ha un debole per i programmi tematici e recensisce concerti, ma dei gruppi che piacciono a lui perché il suo motto è #SomeSongsAreBiggerThanOthers