Art Hotel di Heidelberg, quando l'antico e il moderno si fondono assieme.

L’originale connubio tra antico e moderno lo si percepisce già esternamente. L’Art Hotel di Heidelberg infatti si presenta come una fusione architettonica tra passato e presente, dove la struttura più antica, di tipico stile tedesco si amalgama perfettamente con quella moderna, fatta di vetri a specchio e luci al neon. È difficile da credere che l’edificio storico, che nel corso di oltre duecento anni ha ospitato una stazione di posta, un’abitazione, un negozio di mobili, per poi diventare nel 2005 un moderno hotel, non entri in collisione estetica con il vetro e l’acciaio della parte moderna, ma entrando, si è subito rapiti dalla magia che questa contrapposizione crea. Un continuo gioco tra vecchio e nuovo si sussegue anche internamente, dove le facciate del cortile interno, con le travi a vista, si intersecano alle pareti di vetro, illuminate di notte da futuristici neon colorati.
Una robusta scala d’acciaio, quasi sospesa nel vuoto, unisce internamente i due edifici, conducendo alle 24 stanze di cui è dotato l’albergo. Questa alternanza tra presente e passato si ha anche nell’arredamento delle stanze, rigorosamente moderno, dove il bianco, il grigio e l’avorio vengono interrotti qua e là da accessori giallo canarino. A dare il tocco di originalità, sono gli stupefacenti affreschi, che dominando il soffitto di alcune stanze, rimandano la mente a lontani echi romantici. Nella Erkerzimmer poi, un vero e proprio loft, dove la luce si irradia dalle grandi finestre, importanti divani in pelle e arredi moderni creano un enfatico contrasto con la volta della torretta, completamente affrescata. Il leitmotiv del vetro continua anche nei bagni, dove il freddo marmo e il caldo legno si intrecciano nei pavimenti e nelle rifiniture, per sinestetici contrasti di colore.
A differenza di molti altri hotel d’arte, l’Art Hotel di Heidelbrg infatti ha scelto di non personalizzare ogni stanza con un arredo artistico diverso, ma di giocare su questo continuo contrasto tra antico e moderno. Dalle vetrate si scoprono curiosi scorci del centro storico della città, come la chiesa gotica di S. Peter e le viuzze che scendono verso Universitätplatz.
L’adiacente ristorante Romer poi completa l’eleganza del tutto, con le sue pareti bianco candido e le sedie di pelle capitonè. Un luogo ideale dove poter trascorrere un tranquillo week end di vacanza o dove rilassarsi per una sola notte, sospesi tra moderno design e arte classica, tra passato, presente e futuro.

L’inviato da Heidelberg Enrico Matzeu

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By | 2011-01-05T03:08:45+00:00 05/01/2011|Categories: Magazine|0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.