#Australia101 – Aria di cambiamento a Melbourne

Ben ritrovati all’appuntamento settimanale con #Australia101! Questa settimana, com’è facilmente prevedibile, ho cercato di rimettermi in carreggiata dopo il viaggetto sulla Great Ocean Road. La multa di 387 dollari presa per il campeggio abusivo è stata un incoraggiamento a lavorare senza rimorsi nonostante i miei turni coincidessero con le sessioni di slackline nelle poche giornate di sole che il piovoso autunno di Melbourne ci concede. Districandomi tra le piccole sfide quotidiane – come cercare di mantenere la calma quando al ristorante si intasa il lavandino per l’ennesima volta e il proprietario non sembra intenzionato a risolvere la situazione una volta per tutte – e tra quelle più estreme – come provare ad arrivare a lavoro in orario usando i mezzi pubblici – organizzo le settimane a venire. Tra nove giorni esatti io e i miei due coinquilini ci separeremo e abbandoneremo il nostro nido d’amicizia. Allo scadere del contratto

L’appartamento in fase di abbandono.

dovremo fare i bagagli e trovarci un tetto sotto cui abitare. I preparativi vanno un po’ a rilento, ma pezzo dopo pezzo la casa viene smantellata e nel giro di una settimana avremo le valigie pronte, ognuno indirizzato verso un diverso punto cardinale della città. Ferdinando andrà a stare in una bellissima casa con giardino, dove potrà coltivare i suoi interessi e la sua passione per il pianoforte (no, non va in pensione). Anna è ancora un po’ indecisa sul da farsi e, tra un’ora d’insegnamento e l’altra, analizza a fondo annunci di stanze in affitto e di case fuori dal centro, in modo da essere più vicina alla scuola. Io ho già prenotato l’ostello dove starò sino a metà Maggio, per poi spostarmi a casa della mia amica Sima, dalla quale resterò per il resto del mio soggiorno a Melbourne. Non sarà facile trasportare tutte le cianfrusaglie e gli oggetti collezionati nei mesi passati e per questo motivo ho deciso di attrezzarmi a dovere: mi sono procurato un gigantesco zaino da viaggio con il quale trasporterò tutto ciò che ho aggiunto al mio corredo da quando sono arrivato in Aussieland.

Io e il mio zaino gigante posiamo per la foto.

Nella top-three delle cose che non mi mancheranno dell’appartamento che stiamo lasciando segnalo:

3. Usare un frigobar come frigorifero e un microonde come forno (inutile passare in rassegna i restanti elettrodomestici).

2. Vivere in un palazzo senza scale, in cui l’ascensore funziona solo con la chiave e la cui unica parete a specchio è il soffitto (immaginatemi mentre mi rendo presentabile quando esco per andare a lavoro).

1. Vivere in tre con una sola chiave.

Forse però questi piccoli inconvenienti ci hanno reso la vita un po’ più speziata e ci hanno aiutati a fare fronte compatto verso un’avversità comune anche quando gli umori non erano dei migliori e tirava aria di omicidio premeditato all’interno del piccolo appartamento. Forse è anche grazie a queste piccolezze che siamo riusciti a sopravvivere a questi mesi insieme e soprattutto a noi stessi. Una cosa è certa: non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta.Alla prossima puntata, see ya mates!

 

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By | 2017-02-12T16:22:01+00:00 30/04/2014|Categories: Magazine, Mondo|Tags: , , |0 Comments

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