#Australia101 – Capodanno a St.Kilda!

Il brindisi durante la cena

Quando, la scorsa settimana, provavo a immaginare il capodanno australiano, ero completamente ignaro del fatto che avrei passato l’ultima sera del 2013 al lavoro. Nonostante non abbia avuto la possibilità di fare il conto alla rovescia in un parco in compagnia dei miei amici e di alcuni litri di buon vino, devo ammettere che è stato comunque un capodanno da ricordare: con Anna e Ferdinando abbiamo messo insieme una cenetta proteica a base di salsiccia e uova (lo so, alcuni di voi le mangiano a colazione, ma noi abbiamo abitudini meno salutari). Per accompagnare queste prelibatezze abbiamo acquistato un pregiato vino rosso importato nientemeno che dall’Europa. Questo perché i vini australiani iniziano a possedere qualità accettabili solo al di sopra della soglia del nostro budget (i vendemmiatori australiani hanno chiaramente stipendi troppo alti). Un brindisi all’anno in procinto di arrivare e subito in sella, alla volta di St. Kilda, pronto ad affrontare il conto alla rovescia nella bolgia del capodanno australiano.

Ed ecco un altro errore dovuto alla mia fervida immaginazione: a quanto pare per capodanno non c’è molto da fare a St.Kilda. I fuochi d’artificio e le piazze fornite di musica e megaschermi sono tutti in centro a Melbourne, rimane quindi davvero poca gente in giro per i bar nei pressi della spiaggia. Con questi presupposti la serata si è consumata a rilento, obbligando me e miei colleghi a controllare l’orologio ossessivamente, in attesa dell’orario di chiusura che non aveva alcuna intenzione di arrivare. Quando finalmente si sono fatte le tre, ci eravamo portati avanti con le pulizie e abbiamo potuto dedicarci interamente ai brindisi di buon anno. In compagnia di una chitarra e un’ampia gamma di bevande tra cui scegliere (i vantaggi di lavorare in un bar!) abbiamo accolto l’alba augurandoci “Happy twenty-fourteen”.

Al mio rientro a casa ho trovato i due coinquilini svegli (sospetto sia dovuto al fatto che per entrare ho suonato il campanello…) e dopo esserci scambiati brevi racconti sulle rispettive serate ci siamo finalmente buttati nel mondo dei sogni Il risveglio è stato tanto difficile quanto era stato facile scegliere un alcolico diverso per ogni brindisi la sera prima. A peggiorare la situazione era la consapevolezza di dover tornare a lavoro il giorno stesso: quando, ad ora di cena, ho visto che il mal di testa non mi concedeva alcuna tregua, ho deciso di ricorrere ad una pillola di antidolorifico. Avendo iniziato l’anno completamente ignaro di cosa mi aspettava, non potevo che continuare su questa linea e, arrivato a lavoro, ho scoperto che qualcuno si era dimenticato di avvertirmi che il mio turno per il primo Gennaio era stato annullato: il modo migliore per non sprecare quella gita a St. Kilda sarebbe stato, naturalmente, rimanere al bar a bere a scrocco (come i miei colleghi mi hanno più volte invitato a fare), ma avendo preso delle pastiglie ero un po’ restio ad accettare alcolici, anche se ad offrirli non erano degli sconosciuti.

Per levarmi da questa situazione di stallo è arrivato il proprietario del bar che, per scusarsi dell’inconveniente e brindare al 2014, ha stappato un rum che per più di 40 anni era riuscito a starsene in pace, a invecchiare, e probabilmente stava considerando l’idea di trasferirsi in una località tranquilla per passare gli anni della pensione lontano dal tran-tran della grande città. Dopo un’opera di convincimento non indifferente ho finito per mandar giù il rum alla nostra salute (il che è tutto dire). Dopo aver appurato di non dover fare la fine delle rockstar a cui piace mischiare alcolici e pastiglie (forse esagero) sono tornato a casa pronto ad iniziare il 2014 più in forma che mai: domani acquisterò una nuova bicicletta che mi permetta di raggiungere il lontanissimo secondo lavoro che mi aspetta a partire dalla prossima settimana! I dettagli nella prossima puntata di #Australia101! See ya mates!

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By | 2014-01-02T13:48:44+00:00 02/01/2014|Categories: Mondo|Tags: , , , |0 Comments

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