#Australia101 – Come reggere l’acool a Melbourne

Bentornati per una nuova puntata di #Australia101! Anche questa settimana ha raggiunto il picco di intensità nel week end: il sabato al bar si è rivelato un appuntamento ricco di colpi di scena. Alcune settimane fa una barista un po’ distratta era stata licenziata dopo aver accettato delle free drink card non autentiche e da allora gli eventi del fine settimana al George Basement non hanno mai deluso la nostra sete di reality show. Il dito di Ferdinando ha reso l’organizzazione dei turni più avvincente del solito, sabato scorso una barista si è presentata a lavoro completamente ubriaca, regalando forti emozioni a tutto lo staff e evitando il licenziamento per un soffio. Infine, a causa dell’inizio del semestre universitario, tutti gli ostelli sono pieni di studenti in scambio in cerca di appartamento e un cameriere che è stato sbattuto fuori di casa senza alcun preavviso dal proprietario dell’appartamento vive ora sul divano di uno dei baristi sino a data da definirsi. Nel mio piccolo, io cerco di evitare di essere il prossimo protagonista del reality e mi dedico alla mia vita da immigrato lavorando più che posso (che è comunque poco).

Alcuni clienti al Basement George di Melbourne.

Non dovendo lavorare al bar domenica sera, ho accettato il turno della mattina al ristorante. Tra caffè con variopinti e malpronunciati nomi dal suono vagamente italiano è arrivata l’ora di pranzo, e con essa una famiglia allargata di trenta persone che ha invaso il ristorante con il tipico baccano da famiglia italiana. Cosa piuttosto rara per una famiglia australiana, ma a quanto pare la cultura italiana importata dagli immigrati anni or sono non ha fatto altro che crescere e radicarsi fortemente in questa parte del mondo. Il Victoria (lo stato australiano dove sorge Melbourne) è infatti l’unico stato ad avere una legge specifica che permette ai minori di bere alcolici nei ristoranti a patto che sia durante un pasto e in compagnia di un adulto. Un’abitudine molto italiana che nel resto dell’Australia non si può riscontrare (essendo illegale). Dove ho imparato tutto questo? Ma naturalmente al corso per conseguire l’RSA!

RSA sta per Responsible Service of Alcohol (Servizio Responsabile dell’Alcool): si tratta di un corso di 4 ore che qualunque individuo che abbia intenzione di lavorare nel settore dell’hospitality deve sostenere. All’interno di questo corso si analizzano tutte le leggi che limitano l’uso dell’alcool e le possibili applicazioni nella vita reale. In Australia le persone troppo ubriache non hanno diritto ad essere servite in nessun bar e il corso insegna ad evitare ed eventualmente risolvere situazioni spinose come per esempio ragazzi ubriachi che diventano violenti quando si vedono rifiutare l’ennesima birra. Insomma, qualunque aspirante cameriere, barista, bar-tender o ristoratore deve seguire questo breve corso e sostenere un arduo esame a crocette prima di poter esercitare la propria professione ed è questo che abbiamo fatto io e Ferdinando per lavorare al bar e Anna, che insegna italiano in una scuola, giusto per farsi trovare preparata se i bambini cominciassero a chiedere birra alla ricreazione.

L’RSA è solo un esempio dei numerosi certificati che lo stato richiede per svolgere la maggior parte delle professioni, bisogna infatti munirsi di un attestato riconosciuto dallo stato australiano, oppure le competenze acquisite all’estero varranno quanto i soldi del monopoli nella vita reale. Alla prossima puntata di #Australia101! See ya mates!

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By | 2017-02-12T16:23:24+00:00 20/02/2014|Categories: Magazine, Mondo|Tags: , , , |0 Comments

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