#Australia101 – Due settimane di duro lavoro

Bentornati su Radio In Corso per una nuova puntata di #Australia101! A causa di vari intoppi pratici sono stato costretto a saltare l’appuntamento della scorsa settimana, ma non temete: mi ricordo approssimativamente quasi tutto quello che è successo nelle due settimane appena passate!

L’ultimo aggiornamento parlava di una possibilità lavorativa all’interno del settore della ristorazione. Ebbene: ho ottenuto il lavoro! Il ristorante vero e proprio (Schnitz) non ha ancora aperto, ma considerato che si tratta di un franchising, sono stato assoldato per fare alcuni turni nei ristoranti più vicini a casa, in modo da impratichirmi.

La mia nuova divisa da “Schnitzer”lavoro ed essere pronto a dare il massimo all’apertura del nuovo ristorante.

Il lavoro non è molto complicato, basta un po’ di esercizio per ricordare le combinazioni possibili all’interno del menù e il gioco è fatto. Lunedì – dopo una settimana che lavoro da Schnitz – ho persino provato il cibo che ho venduto per giorni senza avere la minima idea di cosa si trattasse. Il responso? Ho finalmente capito perché c’è una fila così lunga all’ora di pranzo! Ottime cotolette alla milanese e patatine di contorno deliziose.

In queste due settimane ho anche iniziato l’addestramento come “coffee maker”, ossia barista, nel ristorante dove lavoro da un paio di mesi. Essendo Melbourne una città popolata in gran parte da immigrati italiani di prima, seconda, terza e quarta generazione, la cultura del caffè è molto sentita e le varietà di caffè che si possono trovare su un menù sono moltissime. Naturalmente c’è un numero finito di combinazioni possibili tra caffè, latte e cioccolato, e si potrebbe obiettare che i caffè preparati qui hanno solo nomi diversi rispetto a quelli italiani: obiezione accolta. La difficoltà sta tutta nell’abbinare il nome al caffè e cercare di non sgarrare le quantità all’interno della tazza.

Tempo fa avevo pubblicato un annuncio come insegnante di italiano su un sito chiamato Tutor Finder. In questo sito si possono trovare insegnati in cerca di studenti e studenti in cerca di insegnanti per qualunque disciplina, motivo per cui ho inserito nel mio curriculum anche le mie capacità musicali. Con mia grande sorpresa, proprio ieri, ho ricevuto una richiesta da un’aspirante chitarrista e, sebbene la mia situazione lavorativa non sia così tragica al momento, ho deciso di accettare e fare anche l’insegnante di chitarra a domicilio. Chissà se nelle prossime settimane avrò ancora tempo da dedicare alla mia vita privata.

Tra tutti gli impegni che costellano la mia vita professionale riesco comunque a incastrare sempre qualche interessante avvenimento sportivo. La scorsa settimana, per esempio, ho partecipato al Tough Mudder: un percorso militare di 20 chilometri che si dispiega in aperta campagna e include tratti coperti di fango, attraversamenti di corsi d’acqua e ostacoli che mettono alla prova il corpo e la mente. Ad affrontare queste prove di coraggio e di forza, fortunatamente, non ero da solo: ho avuto al mio fianco per tutti e venti i chilometri quattro dei miei ex-colleghi del bar in cui lavoravo a St. Kilda. Tutti insieme abbiamo affrontato tuffi nell’acqua ghiacciata, salti nel vuoto, insormontabili muri ricoperti di fango, scosse elettriche e gli interminabili venti chilometri di corsa che ci separavano dall’arrivo e dalla promessa di una birra ghiacciata per tutti coloro che completassero il tracciato. Dopo aver corso nel vento gelido con i vestiti fradici per gran parte della gara, la promessa di una birra appena presa dal frigo non mi allettava granché, ma devo ammettere che mi sono

La squadra al completo sfoggia le fasce arancioni guadagnate duramente

ricreduto grazie all’effimera sensazione di calore che l’alcool ha propagato nel mio corpo infreddolito. Inoltre ho guadagnato una fantastica fascetta arancione che testimonia il compimento del percorso. La indosserò a tutti i futuri colloqui di lavoro a testimonianza della mia determinazione!

Nella prossima puntata vi racconterò le esperienze di un insegnante di chitarra a domicilio, see ya mates!

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By | 2017-02-12T16:22:38+00:00 26/03/2014|Categories: Magazine, Mondo|0 Comments

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