#Australia101 – Il viaggio di fine viaggio

Ben ritrovati ad un nuovo appuntamento con #Australia101! Questo sarà anche il nostro ultimo appuntamento, infatti scrivo da una remota isola del Mediterraneo che generalmente definisco “casa”. Il percorso per arrivare a questo punto è stato lungo e tempestato di avvenimenti e attività interessanti, ci sarebbe davvero tanto da raccontare, ma cercherò di essere conciso.

Nell’ultima puntata ero in procinto di partire per un viaggetto di un paio di settimane verso il nord-est del continente australiano. Ebbene, il 27 Maggio sono salito su un aereo della Jetstar – la Ryanair dell’Oceania – alla volta di Cairns. La cittadina ha accolto me e Davide con un tempo incerto e grigio, ma le temperature erano gradevoli e umide al punto giusto. Nella settimana passata al Gilligan’s, (un ostello famoso in tutta l’Australia per la vita notturna già compresa nel pacchetto) abbiamo fatto incetta di esperienze memorabili: dal primo giorno abbiamo prenotato i giri turistici d’obbligo. La nostra prima immersione subacquea tra i variopinti abitanti della

Io e Davide ci svaghiamo tra i coralli

barriera corallina è stata così folgorante che non abbiamo esitato un attimo a pagare per una seconda. Ci siamo poi dedicati all’esplorazione della foresta pluviale e dei suoi paesaggi da Jurassic Park. Nello stesso tour non ci siamo fatti mancare un giro in barca sul fiume Daintree, sulle rive del quale abbiamo potuto osservare dei pigri coccodrilli alla ricerca di un po’ di tintarella. Non sono tuttavia mancati i momenti di relax sulle spiagge deserte: non ci siamo fatti domande sul perché non ci fosse un’anima e ci siamo buttati in acqua senza troppe esitazioni, notando i cartelli di avvertimento su coccodrilli e meduse solo al momento di abbandonare la spiaggia. Sebbene i cartelli fossero molto convincenti eravamo sicuri di non incorrere in grandi pericoli: a Giugno è inverno in Australia e gli animali pericolosi sembrano poco attratti dalle fredde temperature della stagione (25-30°C). Il giorno prima di abbandonare i tropici alla volta di Sydney abbiamo visitato Kuranda, un paesello popolato da hippie. Un posto così particolare da avere un tempio delle farfalle, dove questi insetti volanti vengono allevati e fatti svolazzare in

Il tempio delle farfalle

giro per un grande giardino tropicale al chiuso. Un luogo magico.

Alla conclusione della nostra vacanzina al nord, è arrivato il momento di salutare Davide e rotolare verso sud. Altre tre ore di aereo e sono atterrato a Sydney, dove sono stato ospitato per una notte in un appartamento completamente vuoto, per partire il mattino seguente verso le Blue Mountains alla ricerca di un canyonda discendere. Guidati da un ragazzo dell’Outdoor Club dell’università di Sydney, ci siamo

In questa diapositiva mi diverto a calarmi giù per il Canyon

calati giù per gole strettissime, camminando nell’acqua ghiacciata e in una foresta fittissima. Dopo una notte di campeggio all’insegna dell’ipotermia sono tornato in città, dove ho incontrato una vecchia conoscenza: Anna. Con lei ci siamo dedicati al turismo, abbiamo passeggiato per il centro e messo il check alle attrazioni più importanti della città. A fine giornata siamo andati a stare da una sua amica per passare la notte, anche se alla fine, la notte, l’abbiamo passata a goderci la nightlife di Sydney ad una festa fluo con i nostri coinquilini momentanei. Il risveglio non è stato dei

Sydney Opera House, me e Anna

più dolci, ma siamo riusciti ad uscire di casa per un altro po’ di turismo prima di separarci nuovamente. Ho lasciato Anna a Sydney e sono tornato tra le montagne, a Katoomba, ospite di un arrampicatore conosciuto al festival di highline di Marzo. Sù in alta quota ho incontrato il gruppo di slackline di Sydney, con i quali abbiamo piazzato un paio di highline per passare una stupenda giornata di sole a sfidare la nostra paura del vuoto.

Il giorno dopo sono saltato su un bus notturno per Melbourne. Al mio arrivo, alle 8 del mattino, sono andato a stare da Ferdinando, che era appena tornato da lavoro. Da lui ho passato i cinque giorni che mi restavano a Melbs prima del volo di ritorno in Europa. Questo intervallo di tempo mi è servito per fare il punto della situazione e organizzare le valigie in modo ponderato, ma

Esecuzione del “Batman” tra le Montagne Blu

soprattutto per salutare chi ha reso questo viaggio una di quelle esperienze memorabili dalle quali è difficile uscire indenni. Per me il periodo precedente la partenza è l’eterna lotta tra l’impazienza di trovarsi nuovamente a casa dopo tanti mesi e la tristezza di abbandonare i luoghi e le persone che, per quei mesi, sono stati la mia casa. Non ci si abitua mai a questa parte del viaggio, ma se non ne valesse la pena non sareste qua a leggere.

Infine, prima di salutare anche voi, vorrei ringraziare Radio In Corso per avermi dato la possibilità di tenere un diario di bordo, e uno sconfinato grazie vi spetta per avermi dedicato la vostra attenzione oggi e per avermi letto e sostenuto per tutti questi mesi.

Alla prossima avventura, see ya mates!

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By | 2017-02-12T16:21:12+00:00 25/06/2014|Categories: Magazine, Mondo|Tags: , |0 Comments

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