#Australia101 – Quando i colloqui di lavoro non sono una cosa seria

Ed eccoci ad una nuova puntata di #Australia101. La scorsa settimana ci siamo lasciati ancora carichi di adrenalina da un campeggio ad alta quota. Nel frattempo mi sono dedicato ai tuffi dai moli in compagnia dei

I coinquilini si apprestano ad eseguire un tuffo di gruppo

miei coinquilini (l’autunno è alle porte), all’arrampicata indoor, e alla realizzazione di un piccolo video che riassume l’esperienza tra le montagne. Cliccate QUI per godere delle mie doti da professionista del video-editing!

I momenti salienti di questa settimana hanno invece riguardato il mondo del lavoro: era ormai da settimane che accarezzavo l’idea di mollare una volta per tutte il lavoro al bar e giovedì scorso ho ricevuto una chiamata che mi ha convinto definitivamente a farlo. La telefonata mi invitava a presentarmi in settimana per un colloquio come possibile impiegato (non si sa bene in quale posizione della piramide sociale) per un franchising di fast-food convenientemente situato a 2 minuti da casa. Sebbene non mi possa lamentare per quanto riguarda i turni di lavoro, in quanto ne ho già in abbondanza nella pizzeria, ho deciso di fare comunque un salto al colloquio dietro casa.

Arrivato sul posto ho scoperto che le “interview” non sarebbero state individuali, bensì in gruppo. L’intenzione è quella di aprire un nuovo ristorante e assumere un’intera squadra per mandarlo avanti, quindi il colloquio mirava

Il logo del franchising dietro casa

anche a mettere in evidenza le nostre capacità di lavoro di squadra e socializzazione: il primo passo è stato dividerci in piccoli gruppi per conoscerci meglio. Dopodiché ognuno di noi ha dovuto presentare all’intero gruppo la persona alla propria destra, elencandone tre qualità interessanti o positive. A seguito delle presentazioni generali ci sono state consegnate alcune scartoffie da compilare (disponibilità durante la settimana, hobby e interessi…) e un complicatissimo test che mi ha riportato direttamente alla quarta elementare: il problema più insidioso mi chiedeva di ricavare il resto dovuto ad un cliente che andava a pagare un conto di $12,95 con una banconota da 20.

Durante il test gli esaminatori sfogliavano i curricula e sottoponevano agli esaminati domande tipo “Cosa faresti se un componente del tuo team non svolgesse il suo lavoro a dovere?” …e …“Qual è il tuo peggior difetto?” …o… “Quale canzone ti descrive al meglio? Puoi cantarcela?”. Dato che il mio curriculum riportava il mio percorso accademico mi è stato chiesto, in tedesco, chi sono i miei artisti musicali preferiti. Fortunatamente non mi sono fatto cogliere alla sprovvista e siamo potuti passare all’ultima fase della selezione: il lavoro di squadra! Ogni squadra, composta da quattro persone, veniva fornita di nastro adesivo e una marea di stecchette di gelato. Con questo materiale e 5 minuti di tempo a disposizione si doveva erigere una costruzione che fosse il più alta possibile e che stesse in piedi da sé. Inutile dire che la mia squadra si è difesa piuttosto bene… Una sola squadra ha eretto una torre più alta della nostra e per tenerla sù l’ha attaccata al soffitto col nastro adesivo (imbroglioni).

Alla fine di questa precisissima selezione ci è stata promessa una telefonata nell’arco della giornata di venerdì (naturalmente solo i candidati scelti verranno chiamati) e il tutto si è concluso con un banchetto e interminabili salamelecchi e ringraziamenti.

Nella prossima puntata scopriremo se il sottoscritto avrà ottenuto un secondo lavoro o dovrà continuare a passare le mattinate svolgendo attività ricreative ben poco remunerative! See ya mates!

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By | 2017-02-12T16:22:54+00:00 12/03/2014|Categories: Magazine, Mondo|Tags: , , |0 Comments

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