#Australia101 – Uno studente dell’Units parte per l’emisfero australe

Matteo Sanna lascerà la Sardegna per volare in Australia.

«Dear Matteo Sanna,
This is to advise that you have been granted a Working Holiday Visa, Subclass 417, on 17 November 2013».*

Così inizia la mail ricevuta stamattina dall’ufficio per l’immigrazione australiano.

Questo era l’ultimo passo da compiere prima di poter finalmente iniziare a preoccuparsi di quante felpe mettere in valigia. Il Working Holiday Visa è il vero biglietto per l’Australia, il lasciapassare per varcare il confine. Questo tipo di visto, infatti, permette ai giovani tra i 18 e i 30 anni di rimanere e lavorare nella terra dei canguri per un periodo di dodici mesi dalla data di arrivo. Le clausole principali riguardano il periodo di permanenza presso lo stesso datore di lavoro: il beneficiario deve, infatti, cambiare datore di lavoro ogni sei mesi e, se vuole ottenere un prolungamento della propria permanenza, deve lavorare almeno tre mesi nelle aree rurali dell’Australia.

Nel nostro caso, però la parola chiave è “holiday”. Questo visto permette, infatti, di viaggiare per Australia e dintorni (si può uscire e rientrare dal paese a proprio piacimento) guadagnando con impieghi a breve termine per finanziarsi la propria vacanza in Oceania. Io personalmente non ho trovato un’occasione migliore di questa per viaggiare e schiarirmi le idee sul mio futuro, che fino a qualche mese fa pareva a dir poco incerto. Dopo aver finito una triennale in Traduzione all’Università di Trieste, ero a caccia di uno spunto creativo per continuare ad istruirmi seguendo i miei interessi e interrompendo l’inerzia che mi avrebbe trascinato in una specializzazione ai miei occhi ben poco allettante. Osservando la lista dei paesi stranieri in cui ho soggiornato per più di una breve vacanza, mi sono reso conto che non è opportuno, per un appassionato di inglese come me, che nella lista non figuri alcuna nazione anglofona.Dopo aver accarezzato, e successivamente scartato, l’idea di un viaggio on the road per gli Stati Uniti, io e due amici abbiamo cercato un posto dove, oltre a viaggiare, avremmo potuto autofinanziarci.

Anna e Ferdinando, gli amici che viaggeranno con me, arriveranno a Melbourne due giorni prima, ed è con loro che inizierò la mia avventura a sud del mondo. Anna è già stata in Australia grazie ad uno scambio universitario, e sarà la nostra guida cittadina appena arrivati in loco. Lo stesso scambio che ha portato Anna a Melbourne ha lasciato me a casa per un esame di tedesco mancante e credo che la spinta finale per scegliere questa meta sia stata proprio la questione irrisolta con la terra dei canguri. Dopo anni passati a fantasticarne casualmente, oggi sto davvero preparando la valigia per l’estremo sud.

Il mio volo di sola andata per Melbourne partirà da Milano il prossimo lunedì 2 dicembre alle 10 del mattino e dopo un breve scalo di un paio d’ore nell’accogliente aeroporto di Abu Dhabi, mi consegnerà tra le braccia dei controlli di sicurezza australiani. Dovrò stare molto attento a non portare con me alcun organismo che alteri il delicato ecosistema locale, e al mio arrivo passerò i controlli solo se non sarò in possesso di alcun tipo di alimenti confezionati o freschi, nonché armi da fuoco, droghe e animali protetti (dovrò ahimè lasciare a casa il mio iguana del cuore). Sperando di passare indenne i controlli, sarò pronto per gettarmi tra le braccia di quello che sarà la mia nuova casa, stordito dal jet lag, ma ansioso di iniziare questa nuova avventura.

Nella prossima puntata vi racconterò il viaggio e le mie impressioni direttamente da Melbourne.

See you soon!

 

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By | 2013-11-27T16:28:22+00:00 27/11/2013|Categories: Mondo|Tags: , , |2 Comments

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