Basket, Siena saccheggia Roma e si conferma campione d’Italia

Una gara bella e impossibile. E anche un po’ all’italiana. Bella perché le squadre mettono tutto quello che hanno sul parquet, lo imbrattano di sudore, e regalano folate entusiasmanti e giocate spettacolari. Impossibile poiché disputata al “PalaTiziano“, un impianto vecchio e logoro, inadatto oramai per gare di un certo livello: un caldo insopportabile soffoca pubblico e giocatori, la palla diventa scivolosa, si direbbe che si stia giocando a basket “saponato” (se mai esista), ma in realtà siamo di fronte a gara 5 della finale play-off, che si gioca all’italiana, perché da noi si fa così. Sin dalla palla a due l’Acea Roma mette pressione agli arbitri a ogni piè sospinto. Il pubblico s’infiamma, spinge la squadra con ogni mezzo possibile, anche illecito (una bottiglietta colpisce in testa un arbitro), c’è un po’ di bel basket, ma in un contesto da “combattimento armato”, e, allora, quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare…

Daniel Hackett, mvp della finale

Daniel Hackett, mvp della finale

Roma fa tutto ciò che è nelle sue possibilità, ma la Montepaschi Siena sembra quasi trovarsi a suo agio in un ambiente rovente e in una gara che vale la stagione, e per lunghi tratti la gestisce. Non nel primo quarto, dove c’è poco da commentare. Per i motivi di cui sopra (palazzetto, caldo, tifosi, squadre) i team mettono a referto un imbarazzante 11/31 al tiro, che produce il 13-15 di fine parziale. La gara si anima, ancora una volta, fuori dal campo. Presunto schiaffetto di Bobby Brown per liberarsi dalla marcatura, Marco Calvani, coach di Roma, s’infervora, prende il “tecnico”, ma non si placa, e viene espulso. Nelle due gare precedenti a Roma erano stati fischiati due antisportivi per motivi analoghi alla manata di Brown, parziale giustificazione per la reazione del coach. La gara entra nel vivo: Siena scappa (20-30), Roma la riprende con un parziale di 13-3 che, all’intervallo, manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di parità.

Inizia il terzo quarto e con lui lo show della Mens Sana, che decide che è arrivata l’ora di giocare a basket. Siena scrive 5/7 da 3 punti in condizioni quasi impossibili, Brown, fino a quel momento sotto il limite della decenza, firma 5 punti in fila che valgano lo strappo che Roma non saprà più ricucire. Nell’ultimo parziale la zona di Siena annichilisce le bocche di fuoco giallorosse, che cominciano a vederci doppio quando la Montepaschi accelera confezionando un 17-3 che metterebbe al tappeto un ciclope (38-52). L’arbitro Paternicò chiude la gara con un cerottone sul viso, Brown gestisce i possessi, Hackett (ieri mediocre) è votato miglior giocatore della finale. Nulla fu mai più giusto, l’azzurro di Siena è stato la marcia in più dei toscani e, a fine gara, si cuce lo scudetto al petto con orgoglio: “È il riscatto della città”, e anche il tuo Daniel. Siena è campione d’Italia, per l’8a volta, la 7a consecutiva. La più combattuta, e forse la più bella.

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By | 2017-05-21T12:12:58+00:00 20/06/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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