Bilance, cinema e pop art

ANDARE AL MERCATO NON ERA MAI STATO COSÌ CHIC

Alcuni degli scaffali di SosPeso.

Milano regala un nuovo modo di fare shopping: in Corso Vittorio Emanuele 30, un nuovo store dal nome davvero ambiguo, propone più di 400 brand come se fossero frutta e verdura: “SosPeso”. Di primo impatto potrebbe apparire come qualcosa di eccezionalmente strano, ma entrando si scoprono due piani interrati, interamente dedicati alla moda, unica differenza sono le bilance sulle quali pesare abiti e accessori. L’ outlet si presenta stilisticamente come un tipico supermercato, con gli abiti appesi in scaffali di metallo. Tuttavia questa facciata semplice e quasi asettica viene stravolta dalla ricercatezza estetica che sembra appena uscita da un negozio di antiquariato: armadi, bauli e soprammobili, provengono tutti dal XIX e XX secolo e servono ad esporre ai clienti tutti gli abiti, che una volta indossati potranno essere ammirati negli specchi posti sulle ante degli armadi stessi. Una maniera ancora più divertente, nonché conveniente, di allargare il proprio guardaroba: l’acquisto, davvero semplice, si basa su tre fasce di peso indicate da cartellini appesi ad ogni capo e una quarta per la merce più cheap. Questi indicano il livello qualitativo di borse, scarpe, abiti e accessori diversi. Successivamente una volta pesato il tutto è possibile decidere se acquistare o meno a seconda dei prezzi. Inoltre ragazzi e ragazze accompagneranno il cliente e lo aiuteranno nella scelta, vestiti con grembiuli in pelle: mercanti quindi ma in stile fashion ovviamente. Eliminata la confusione classica di ogni outlet, si potrà passare dall’ abito di alta moda ai jeans più economici da uomo, senza dimenticare anche l’area vintage. Tra bilance, scaffali e abiti borchiati, fare la spesa non sarà più così noioso.

MANILA GRACE: LA MODA DEL CINEMA

Scarpe dalla collezione "Movie Emotions" di Manila Grace.

Dalla pellicola alla realtà: così Manila Grace presenta la sua nuova collezione “Movie Emotions”, dedicata interamente al mondo del cinema e ai grandi classici che hanno fatto la storia, legando due ambienti così espressivi e complementari, e che permettono a chiunque di poter sognare e liberare la propria creatività.  Ogni film diventa espressione di sentimenti ed emozioni uniti da un feeling che viene reso concreto dai diversi accessori: le opere cinematografiche più famose e significative del XX secolo vengono reinterpretate da decolletè, stivali e borse in pelle, che diventano i protagonisti di “La caduta degli dei” di Visconti, simbolo dell’ambizione, “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Robert Redford, legato al tema della cura e altri come “Gli Uccelli” di Hitchcock, “Fuga per la vittoria” di John Huston fino a “Pinocchio” di Walt Disney. Un modo ironico ma anche sentimentale questo del direttore creativo Alessia Santi, per raccontare il mondo degli accessori Manila Grace in una forma diversa e per niente convenzionale. Il brand ha cercato di regalare le stesse sensazioni di stupore e meraviglia che i film danno ogni volta che le luci della sala si spengono e lo spettatore rimane incantato dal nuovo mondo che sta per scoprire, lo sconvolge e lo coinvolge allo stesso tempo.

LA SOCIETÀ MODERNA HA PERSO: ECCO LA VERITÀ ECLETTICA DI DAVID LA CHAPELLE

"springtime" di David La Chapelle.

La galleria Robilant+Voena di Milano presenta la mostra “Earth Laughs in Flowers” del visionario David La Chapelle. L’artista chiude così un cerchio iniziato proprio con l’esposizione delle sue opere negli anni 80 a New York. Esprimendo e realizzando il desiderio di un’ arte comprensibile a chiunque e non solo per i critici, David utilizza elementi completamente appartenenti alla cultura pop, proprio per creare fotografie semplici e leggere. Si ispira ai maestri della pittura barocca, rendendoli contemporanei mediante l’ inserimento di oggetti di uso comune legati al consumismo della nostra società: tutto ciò permette di capire quanto la vita sia fragile, per usare le parole dell’ artista “gli oggetti sono creati per andare fuori moda, sono pensati per rompersi e diventare obsoleti”. Uno stile che mescola quindi i colori carichi, accesi e in stile cartone animato della cultura pop, all’ arte antica e rinascimentale per una fotografia colta e profondamente critica verso la superficialità del mondo moderno.

 

 

 

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By | 2012-03-15T13:53:12+00:00 15/03/2012|Categories: Modesign, Programmi|Tags: , , |0 Comments

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