BoraMata a Trieste

L’unicità di Trieste è merito anche del suo celebre vento, la bora. Il disegno della città, i palazzi, gli spazi urbani: la bora ha plasmato il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, rendendola unica a livello nazionale, una caratteristica che ogni inverno la porta alla ribalta dell’attenzione mediatica nazionale. Nasce dalla passione per questo vento, le suggestioni e le storie che porta con sé, l’idea di BoraMata, la prima manifestazione pensata per festeggiare e raccontare la cosa più triestina che c’è. Invisibile, ma memorabile. Un po’ mata, molto amata. BoraMata è una festa disordinata, come piace al vento. “Mata” anche perché organizzata un po’ fuori dalla stagione tipica della bora, ma perfettamente dentro la stagione più bella dell’anno da vivere all’aria aperta.

Non una prima edizione, ma un numero zero, un esperimento per celebrare la madre di tutti i refoli, in una stagione che non è proprio la sua, quando è più facile incontrare un borin che una bora vera. Con l’organizzazione e la realizzazione della Prandi com e su ideazione di Rino Lombardi – curatore del Magazzino dei Venti e del progetto Museo della Bora – piazza della Borsa, che per l’occasione diventerà piazza della Bora, si trasformerà per tre giorni, tra il 5 e il 7 giugno in un MiniMuseo della Bora a cielo aperto con incontri, installazioni, laboratori e filmati delle teche della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, insieme ad esperienze multisensoriali fatte di video, suoni e refoli per evocarla, raccontarla, immaginarla e scoprire qualcosa di più su questo fenomeno meteorologico, identità stessa di una città.

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By | 2015-06-03T12:51:51+00:00 03/06/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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