Branciaroli è servo di scena

L’arte resiste ai momenti più tremendi, si oppone alla cecità della ferocia, grida contro il nonsenso e restituisce agli uomini, attraverso la propria linfa, la forza per rialzarsi.
È anche a questo che vuol alludere Ronald Harwood nel più celebre dei suoi testi, Servo di scena a cui guarda ora Franco Branciaroli nella doppia veste di protagonista e regista e che va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio.

La commedia è ricca di suggestioni: se a un primo livello sembra raccontare la commovente storia di un grande attore ormai al tramonto, che deve la sopravvivenza alle cure e alle attenzioni costanti del suo umile servo di scena, essa si rivela presto – in realtà – una sublime metafora della vita del teatro di ogni tempo, e su un altro piano ancora suggerisce un messaggio di speranza, legato alla forza dell’arte, e del teatro in particolare, invincibile perché non ha padroni, non cerca ricompense, invincibile perché la ragione profonda della sua esistenza sta nella sua gratuità e nell’uomo che sa accompagnare anche nei momenti più bui.

Accadeva proprio questo nella Londra della seconda guerra mondiale: la città, con aplomb e caparbietà tutta inglese, resisteva alla sopraffazione della violenza rifiutandosi di rinunciare al normale ritmo della vita. Pub e ristoranti aprivano in barba ai bombardamenti, i club non mutavano orari e attività e così pure i teatri: Shakespeare era non solo poeta di un intero popolo, ma anche il suo profeta, e il teatro il suo tempio.

È questa la realtà che fa da sfondo a Servo di scena: la commedia ricostruisce la storia di una delle eroiche compagnie d’attori impegnata nella Londra di allora. Sir è il vecchio capocomico, un tempo grande attore shakespeariano. Colpito da malore proprio alla vigilia della “prima” del Re Lear, potrebbe dare forfait per la prima volta nella sua onorata, lunga carriera. Ma Norman, il suo fedele servo di scena, non concepisce che non si vada in scena. Peccato però che la compagnia e soprattutto Norman debbano affrontare i problemi di Sir, che ha dimenticato tutta la parte, fa confusione con Macbeth, indossa il costume di Otello… Se la prende con la moglie, Milady, troppo grassa per essere Cordelia e con i boati dell’ennesimo bombardamento nazista, che scambia per l’effetto sonoro della tempesta, partito fuori tempo. Fra esilaranti contrattempi Sir va finalmente in scena, porta a termine la sua ultima recita e mentre tutti lasciano il teatro, si sente ancora male: è giunta la sua ora, confida al fido Norman, cui consegna il proprio testamento. Lascia qualcosa a tutti, ma dimentica proprio il servo di scena…
Il teatro è questo: luogo di folli passioni, di generosità estreme, di incredibili eroismi, ma anche di fragilità e di umane meschinità.

Cavallo di battaglia di tutti i grandi attori, il bellissimo ruolo di Sir va ora a uno dei più interessanti protagonisti della scena italiana, di cui il pubblico regionale conosce e apprezza – anche per le sue frequenti collaborazioni con lo Stabile e con Antonio Calenda ¬– versatilità ed eleganza: Franco Branciaroli, che applaudiremo attorniato da interpreti di livello fra cui menzioniamo almeno Tommaso Cardarelli e Giorgio Lanza.

Servo di Scena di Ronald Harwood per la regia di Franco Branciaroli vanta la traduzione di Masolino D’Amico, scene e costumi di Margherita Palli e le luci di Gigi Saccomandi. La produzione è firmata dal CTB – Teatro Stabile di Brescia e dal Teatro degli Incamminati.

Accanto al Sir Roland di Branciaroli applaudiremo Tommaso Cardarelli (Norman), Lisa Galantini (Milady), Melania Giglio (Madge), Valentina Violo (Irene), Daniele Griggio (Geoffry Thornton), Giorgio Lanza (Mr. Oxenby).

Servo di scena va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, nella Sala Assicurazioni Generali, da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio alle ore 20.30; giovedì e domenica ci sono gli spettacoli pomeridiani con inizio alle ore 16. Servo di Scena è programmato nell’ambito del cartellone Prosa.

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By | 2012-02-22T13:40:39+00:00 22/02/2012|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , |0 Comments

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