Buoni propositi? Ecco come mantenerli

Tre, due, uno: 2015! Finalmente è arrivato l’anno nuovo, e con esso tutti i buoni propositi che aspettavano nel cassetto, forse da troppo tempo. Un motivo abbastanza valido per iniziare ad essere messi in pratica. Ma adesso che di scuse non ce ne sono più, da dove iniziare a cambiare le nostre vite dalla A alla Z e passare dalla teoria alla pratica? Non starete, per caso, pensando a decine di post-it da attaccare al frigorifero, al lato del comodino o addirittura al box doccia per non rischiare di mandare in fumo, anche questa volta, tutte le meravigliose iniziative che vi frullano in testa? Forse qualcuno propenderà per sovraccaricare l’agenda del cellulare ed impostare promemoria che, in obbedienza all’infallibile legge di Murphy, scatteranno nei momenti meno opportuni, come ad esempio durante la riunione con il capo. Perciò, come fare questa volta per non rischiare di dimenticare la nuova lista dei desideri, l’immancabile compleanno dell’amico d’infanzia o, peggio del peggio, la data del fidanzamento?

Dobbiamo pensare al nostro cervello come ad una grande scatola che contenga tutti i ricordi di una vita, tutto ciò che determina ciò che siamo e che siamo stati fino ad oggi. Ogni situazione rimasta impressa nella nostra memoria è, in realtà, composta di tanti fattori: colori, profumi, movimenti, ma soprattutto emozioni che fanno da cornice a quel preciso istante del nostro passato. Come se fosse un puzzle, il ricordo viene frammentato e distribuito in diversi compartimenti della scatola, ovvero ciascuno degli elementi che lo compongono si fissa in una zona diversa del cervello. Pertanto, se dovete ricordare i dettagli di un’importante cena di lavoro cercate di associarvi una serie di indizi, come i colori dell’ambiente che vi circonda, l’atmosfera che c’è o, ancor meglio, i pensieri e gli stati d’animo che vi accompagnano: più intensa è l’emozione vissuta insieme alla situazione in questione, più facile sarà ricordarla.

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Ma se sfortuna vuole che, dopo un casuale e fortuito incontro con una bellissima ragazza, dimentichiate il suo indirizzo di casa e non sapete cosa fare per farlo riaffiorare in superficie dai meandri della memoria, provate a fare una ricerca per assonanza, pensando a parole che inizino con la “a”, poi la “b” e così via fino alla fine, oppure attraverso il significato. La nostra mente procede per associazioni, e se sarete fortunati ricorderete quell’indirizzo appena in tempo per prepararvi all’appuntamento, e forse anche per passare dal fioraio a comprare un mazzo di rose.

Cosa fare, infine, con i ricordi spiacevoli che sembrano essere indelebili e che non mancano di ripresentarsi anche contro il nostro volere? Come fare quando alla radio vi imbattete proprio nella canzone che vi ricorda la vostra storia d’amore finita male? La triste verità è che non c’è nulla da fare: siamo dominati da un potente “server” con una capacità di memorizzazione a lungo termine illimitata ed,in alcuni casi, permanente.

Dulcis in fundo succederà che, anche per l’anno che vi aspetta, la musica sarà sempre la stessa. Continuerete a ricordare eventi che vorreste assolutamente dimenticare, passerete ancora ore ed ore sopra ai libri per memorizzare proprio quello che, senza dubbio alcuno, non vi sarà chiesto all’esame ed anche se presterete attenzione a questi piccoli accorgimenti per ricordare più facilmente, come di consueto riceverete la sfuriata della fidanzata perché, puntualmente, dimenticherete la data dell’anniversario.

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By | 2015-01-06T12:48:23+00:00 06/01/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Studentessa di medicina, amante della lettura, del cinema e della danza, dalla vitalità dei ritmi caraibici all'eleganza del tango argentino.