Bus gratis per gli studenti. Che fine ha fatto il progetto?

Risale allo scorso anno ormai la proposta fatta dagli studenti dell’Università per avere abbonamenti gratuiti alla rete di Trieste Trasporti, in cambio di un aumento di 100 euro nelle tasse accademiche di ogni studente. Lo scorso anno la proposta non ha avuto seguito a causa di una legge che fissava al 20% il rapporto tra i contributi ricevuti dall’Università da parte dello Stato e quelli richiesti con le tasse d’iscrizione. «La proposta era stata condivisa da tutti» ricorda l’assessore provinciale ai Trasporti Vittorio Zollia «l’avevo caldeggiata perfino trovando 100mila euro di risorse, ma poi è emerso il problema fiscale dell’Università. Si comprese che, secondo la normativa vigente l’anno scorso, l’ateneo non avrebbe potuto alzare ancora le tasse. La cattiva volontà da parte delle istituzioni questa volta non c’entra». Questo limite adesso non esiste più, è infatti stato abolito dalla spending review del Governo Monti ma «Ora che vi sono di nuovo le condizioni per “ripartire”, tutto inspiegabilmente tace», hanno sottolineato i rappresentanti degli studenti, Marco de Helmersen e Mattia Fadel.

Un cartello di protesta su un autobus della Trieste Trasporti.

Per questo i rappresentanti degli studenti hanno scritto una lettera indirizzata a varie istituzioni, a partire dal rettore Francesco Peroni, fino al Comune, alla Provincia e alla stessa Trieste Trasporti, con la richiesta di non abbandonare il progetto. «Siamo a conoscenza del periodo di crisi in cui viviamo, e anche della situazione di Trieste Traporti, che deve occuparsi di far quadrare i conti. Per non parlare del Comune e della Regione, ma si trattava di un progetto sperimentale, ossia della durata di un solo anno.» ha affermato il Presidente del consiglio degli studenti, Mattia Fadel, per sottolineare come in caso di problemi ci sarebbe stata la possibilità di sospenderla già dall’anno seguente.

Mentre l’assessore Grim dichiara la volontà del Comune di riconvocare il tavolo, con l’obiettivo di rilanciare il progetto, «bilancio permettendo», Zollia insiste sulla necessità di «cambiare il piano del trasporto pubblico locale per mettere la Provincia nelle condizioni di intervenire con agevolazioni tariffarie nel suo territorio di riferimento». Nonostante la buona volontà presentata dalle autorità il Consiglio non ha ancora ricevuto risposte alla lettera inviata.

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa